A Siracusa uno dei campus estivi dei Giovani dei Focolari: attività per i bimbi della Mazzarrona

 A Siracusa uno dei campus estivi dei Giovani dei Focolari: attività per i bimbi della Mazzarrona

Riparte dalle periferie di Siracusa e Roma l’impegno dei Giovani dei Focolari. Sono i campus estivi dei Giovani per un Mondo Unito e si svolgeranno  dal 30 luglio al 7 agosto 2017 alla Mazzarrona. Giovani da nord e sud d’Italia metteranno anche quest’anno, per la quarta volta, a disposizione il loro tempo e le loro competenze per la formazione di ragazzi e comunità. “L’impegno continua nelle periferie” è il titolo scelto. “Vogliamo guardare in faccia le ferite aperte delle nostre società e spenderci per gli chi vive nel disagio” – spiegano gli organizzatori. “Vogliamo raccogliere il messaggio di Papa Francesco: “stare nel conflitto senza scansarlo e portare gratuità dove non c’è speranza: sono le due chiavi per trasformare il deserto in foresta”.Dopo l’esperienza del Cantiere Legalità di Caserta nel 2013 e del Siracusa Summer Campus dal 2014 al 2016, quest’anno il campus si sdoppia: un primo appuntamento si terrà a Roma dal 25 luglio al 3 agosto; un secondo a Siracusa, dal 30 luglio al 7 agosto 2017. “Il Summer Campus – afferma Luca Natalucci di Roma – è un’esperienza unica: decine di giovani da tutta Italia si sporcano le mani per gli altri. Ti accorgi che quanto hai ricevuto è infinitamente più grande rispetto a quello che hai dato”.Il Siracusa Summer Campus  si svolgerà presso la parrocchia di San Corrado Confalonieri. Vedrà la collaborazione tra i giovani  di varie regioni italiane e quelli della comunità ospitante aderenti alla Gioventù Francescana. Laboratori, giochi e attività sportive per i bambini del quartiere si alterneranno ad incontri di formazione per gli animatori. In quei giorni, si terrà la proiezione del documentario realizzato durante il campus 2016 dal titolo “Siracusa, terra di bellezza e contraddizioni” firmato dalla giovane regista Clara Anicito, tra gli organizzatori del campus. “Il documentario – spiega Clara – racconta i due volti della città: la bellezza artistica e culturale di Ortigia, ma anche i problemi ed il degrado delle periferie. Prova a dare uno stimolo, un input positivo per migliorare le nostre città e per essere ciascuno di noi protagonisti del cambiamento”.A fare da trait d’union tra i vari momenti sarà l’equipe della comunicazione che si occuperà di raccogliere scatti e testimonianze durante i giorni dei Campus, cimentandosi in uno “storytelling delle periferie” dando voce a quella parte di società che soffre spesso il silenzio da parte di media e istituzioni e riaccendere i riflettori sull’operato di quanti s’impegnano ogni giorno in queste realtà.

 

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