• Accorpamento delle Camere di Commercio di Siracusa, Catania e Ragusa: “ben vengano i controlli”

    Accorpamento delle Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa. I rappresentanti delle associazioni di categoria non nascondono la loro sorpresa dopo le reazioni alla nomina “annunciata dal presidente Crocetta e dall’assessore Lo Bello, di un commissario autorevole, specchiato e indipendente che possa accertare la sussistenza o meno delle gravi irregolarità” che sarebbero emerse in vari procedimenti siciliani di accorpamento delle Camere di Commercio.
    “La politica, se è buona politica, deve arrivare prima della magistratura e quindi ben venga ogni iniziativa utile a fare chiarezza ed evitare strumentalizzazioni di parte”, dicono ancora con un riferimento indiretto alle inchieste in corso.
    Il caso è noto e partì da Siracusa: presunti falsi nei dati presentati da alcune associazioni di categoria con iscrizioni improvvisamente incrementate ma – è il dubbio – ad insaputa di diversi degli iscritti. “Migliaia e migliaia di posizioni dubbie”, rilanciano. “E non solo due associazioni coinvolte”, assicurano Confindustria, Sicilia Impresa, Assoimprese, Cna, Upla Claai, Confartigianato, Confesercenti, Confocooperative, Lega Teritoriale, Agci, Unicoop di Catania, Siracusa e Ragusa.
    “Come si spiega il fatto che si sono riscontrate imprese che si ritrovano iscritte in 5 associazioni? E che oltre 700 imprese si trovano iscritte in 3 associazioni? Chi è quell’imprenditore che nella crisi paga 3, 4 o addirittura 5 quote associative? E come si spiega il fatto che circa 150 imprenditori hanno già denunciato di non essere iscritti in associazioni che li hanno riportati nei propri elenchi?”.
    Nella bufera sono finite Fapi ed Euromed. “Ma bisogna guardare anche altrove. Quindi ben vengano gli approfondimenti. Per conto nostro ci rendiamo disponibili ad ogni confronto nel merito in qualunque. E siamo fiduciosi che le iniziative poste in essere dalla Regione e dalla Magistratura possano contribuire ad affermare al più presto la regolarità e la legalità nelle procedure”.

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