• Acquisizione Credito Aretuseo, la Bcc di Pachino: “operato sempre correttamente”

    Gli amministratori della Banca di Credito Cooperativo di Pachino intervengono sulla recente indagine della Procura di Siracusa che ha messo al centro della sua attenzione l’acquisizione del Credito Aretuseo. Si dicono innanzitutto “certi della correttezza dell’operato della Banca e del suo Presidente”, (quest’ultimo raggiunto da un avviso insieme ad altre tre persone, ndr) e “sicuri di poter fare valere le proprie ragioni al più presto ed in ogni sede giudiziaria”.
    Per la Bcc pachinese “la situazione di gravissima ed irrimediabile dissesto in cui versava il Credito Aretuseo al momento della cessione, già a suo tempo rilevata in sede ispettiva dalla Banca d’Italia, è stata poi sancita dal Tribunale di Siracusa, con la sentenza che ha dichiarato lo stato di insolvenza della suddetta banca, sentenza di recente confermata dalla Corte di Appello di Catania, che ha rigettato il ricorso di alcuni soci e amministratori del Credito Aretuseo, utilizzando espressioni particolarmente dure in relazione alla pregressa gestione”.
    Sottolineato come la Bcc di Pachino “non ha ovviamente avuto alcun ruolo nel dissesto del Credito Aretuseo” ma piuttosto “su richiesta della categoria e con l’approvazione dell’Autorità di Vigilanza, è stata chiamata a compiere un intervento di solidarietà nell’interesse dei risparmiatori ed a tutela dei clienti del Credito Aretuseo, che altrimenti avrebbero visti messi a rischio i loro depositi”.
    Dopo la cessione sarebbero poi “emerse ulteriori perdite derivanti dalla precedente gestione di ammontare ben superiore ai maggiori incassi realizzati rispetto alle previsioni, e di cui tanto strumentalmente si è parlato. Nonostante ciò nessuno dei clienti e dei depositanti del Credito Aretuseo, anche grazie al notevole apporto di risorse finanziarie da parte della Banca di Credito Cooperativo di Pachino, ha subito perdite o limitazioni, potendo continuare ad operare regolarmente sui propri conti e sui propri depositi, senza subire alcun disagio.
    Parimenti i dipendenti hanno salvato il posto di lavoro. I danni invece lamentati dai soci del Credito Aretuseo, limitatamente alle azioni sottoscritte, sono totalmente addebitabili alla pregressa gestione della Banca che ha causato il dissesto e lo stato di insolvenza. Dissesto e stato di insolvenza successivamente giudiziariamente accertati in via definitiva dal Tribunale di Siracusa e dalla Corte di Appello di Catania, ed in relazione ai quali attualmente pende, presso il Tribunale delle imprese di Catania, una azione di responsabilità civile nei confronti degli amministratori e sindaci del Credito Aretuseo, promossa dagli organi della procedura di liquidazione coatta amministrativa previa autorizzazione della Banca d’Italia, e tendente ad ottenere il risarcimento dei danni causati dalla loro gestione. Ai suddetti soggetti inoltre sono state irrogate rilevanti sanzioni amministrative da parte della Banca d’Italia”.

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