• Alta tensione a Belvedere, la cittadina contro i migranti: sfiorato linciaggio, lunedì una manifestazione

    La tensione a Belvedere è altissima. La coabitazione tra i residenti e il vicino centro di accoglienza Mater Dei è sempre più difficile. E gli ultimi episodi testimoniano come sia necessario un intervento capace di riportare serenità. “Abbiamo paura, anche solo a lasciare andare nostra figlia in palestra”, raccontano a più voci dalla frazione di Siracusa. Il “terrore” di Belvedere è un ragazzo migrante, poco più che ventenne, ospitato nella struttura alle porte della cittadina. “Doveva accogliere solo donne, in particolare mamme con figlie, ma invece ci sono dentro interi nuclei familiari”, racconta il presidente della circoscrizione, Enzo Pantano. E’ stato lui ieri sera ad evitare il peggio. Si è frapposto tra il ragazzo, secondo alcune testimonianze ubriaco, e la gente inferocita che voleva farsi giustizia da sè.
    Il giorno prima, lo stesso ragazzo (“posteggiatore abusivo piuttosto aggressivo”, raccontano) era stato protagonista di uno spiacevole episodio, culminato con l’aggressione ad un anziano automobilista. Riaccompagnato dalle forze dell’ordine al Mater Dei, ne era stato disposto il trasferimento presso altra struttura a Rosolini. Ieri però è ritornato a Belvedere. E dopo essersi procurato un paio di bottiglie di bevande alcoliche dal vicino supermercato (“le ha trafugate”, l’accusa), passeggiava per la cittadina in stato di ebrezza alcolica, infastidendo i passanti. Troppo per chi stava assistendo alla scena. “Stava per scattare un linciaggio. Qua la situazione è esplosiva. Il razzismo non c’entra. Belvedere è accogliente e lo ha dimostrato. Ma vuole sicurezza. Che ad oggi non c’è”, lamenta il presidente Pantano. “Siamo circondati da centri migranti”, spiega.
    Lunedì pomeriggio la cittadina scenderà in strada. Appuntamento alle 16 in piazza Bonanno per una manifestazione con la quale si tornerà a puntare l’attenzione sui temi della sicurezza e del controllo. “Ecco, i controlli. Oggi non ci sono. E così non va. Qua può succedere di tutto”, dice preoccupato Pantano.

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