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MCDONALD 03-2018

Augusta. Bruciare i rifiuti in due cementifici? Legambiente e Verdi divisi

inceneritore

Sull’ipotesi di “bruciare” i rifiuti del siracusano nei due cementifici di Augusta si divide il fronte degli ambientalisti. L’idea è del governo regionale: in pieno stato di emergenza, con le discariche ormai sature, serve una soluzione che eviti l’invio all’estero della spazzatura siciliana.
E nel piano Crocetta-Contraffatto spunta l’idea di utilizzare sei cementifici, dove i rifiuti diventerebbero combustibile. Due impianti, come dicevamo, eindividuati ad Augusta.
Legambiente vede con favore la soluzione. E’ chiaro sul punto Enzo Parisi. “Bisogna però precisare che mica tutti i rifiuti possono finire bruciati nei cementifici. Non è il sacchetto di casa che finisce diritto nell’impianto. Bisogna fare una differenziata ed un trattamento preventivo del rifiuto che, solo dopo, può finire bruciato. E se sostituisce come carburante il carbone o il petcoke, particolarmente inquinanti, guadagna anche l’ambiente”.
Insomma un “si” in linea di massima all’idea del governo regionale. E’ netta invece la bocciatura da parte dei Verdi. Il portavoce di Siracusa, Peppe Patti, parla senza mezzi termini di “schiaffo alla salute dei siciliani”. Questo perchè i cementifici sarebbero “impianti industriali altamente inquinanti ed equipararli agli inceneritori non è un vantaggio”. Bruciare i rifiuti “non è mai una soluzione sostenibile, sotto nessun profilo. I rifiuti non vanno bruciati ma vanno avviati al recupero di materia, diventando risorsa. Ma la politica ha preso una strada diversa”. Patti avanza il sospetto che a guadagnare davvero siano, alla fine, solo i cemetifici. “A loro conviene bruciare i combustibili solidi secondari ricavati dalla frazione secca dei rifiuti, con l’aggiunta di altre componenti perché costano meno dei combustibili fossili. Ma non lo possono più fare sottraendo risorse alle comunità perché i rifiuti sono delle risorse”, insiste Patti, consigliere nazionale della Federazione dei Verdi.
Su un punto Legambiente e Verdi la pensano allo stesso modo. “Basta perdere tempo, la Sicilia deve puntare sulla differenziata o ci si ritrova con i rifiuti in strada”.

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