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Augusta, il Tar e l’Autorità Portuale: Vinciullo esulta e annuncia: “ora intervenga la magistratura siracusana”

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“Giustizia è fatta”, esclama Enzo Vinciullo all’indomani del pronunciamento del Tar di Catania sul decreto che spostava a Catania la sede dell’Autorità Portuale di Sistema della Sicilia Orientale. Un decreto che, per i giudici amministrativi, non esiste perchè non pubblicato e improduttivo di effetti.
Anche il deputato regionale inviata il nuovo presidente ad insediarsi lunedì mattina ad Augusta anzichè a Catania. “Da sempre ho sostenuto che un atto per produrre effetti giuridici deve essere reso noto a tutti pubblicandolo sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana o della Regione Siciliana, cosa che, nel nostro caso, non è mai avvenuta. A nessuno è consentito di applicare norme sconosciute ovvero, come in questo caso, conosciute solo attraverso le segreterie dei Ministeri o peggio ancora dagli uffici stampa dello stesso o dei partiti politici. Ora si applichi la sentenza come hanno deciso i Giudici”.
Lunedì prossimo, Enzo Vinciullo si recherà in Procura accompagnato dall’avvocato Paola Mastroviti per esporre ciò che è avvenuto e chiedere che la magistratura siracusana verifichi l’iter fino ad oggi seguito, “anche alla luce della mancata applicazione della legge 241 che impone alla controparte soccombente, in questo caso l’Autorità Portuale di Augusta, di conoscere le procedure che l’amministrazione regionale ha intrapreso a suo danno e che avrebbe consentito all’Autorità Portuale di Augusta di intervenire nel procedimento per far valere le sue ragioni, in questo caso stabilite in maniera chiara e incontrovertibile dalla Comunità Europea”.

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