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Augusta. Mercantile migranti, il Pd chiede l’intervento dei ministri Lupi e Alfano

soccoro migranti

“Insostenibile ormai l’ormeggio di navi mercantili di migranti al porto”. Lo sostiene il deputato regionale del Pd, Bruno Marziano, che puntualizza di essere d’accordo con “l’accoglienza in tutte le sue forme, ma l’ormeggio di navi di migranti nella struttura portuale ha effetti economici e sociali e crea un problema di sicurezza e salute pubblica”. L’esponente del Partito Democratico esprime la propria posizione dopo la segnalazione dell’ennesimo sbarco di centinaia di migranti sulle coste siciliane. “Arriverà in giornata ad Augusta l’ennesima carretta del mare- spiega Marziano- con 800 migranti a bordo, ma senza equipaggio-Lungi da me – aggiunge- minimamente in discussione l’accoglienza dei migranti, in tutte le sue forme e nel massimo rispetto per la dignità e la salute di chi giunge in condizioni disperate, però l’ormeggio della seconda nave mercantile al porto di Augusta potrebbe *causare danni gravi ed irreparabili all’operatività del porto, con dirette conseguenze sulle imprese concessionarie e sull’intero cluster portuale*. Chiesto l’intervento dei ministeri degli Interni e dei Trasporti e Infrastrutture. Il parlamentare Pippo Zappulla annuncia l’intenzione di affrontare la questione, a Roma, già a partire da domani. “L’ennesima nave di migranti arriva nel porto di Augusta -sottolinea il deputato- e probabilmente sarà abbandonata nelle banchine, con il rischio che si metta ancora una volta a dura prova l’operatività dell’importante rada megarese. Non possiamo consentirlo e per questo – in sintonia con quanto già dichiarato dall’onorevole Bruno Marziano – ho già inviato una interrogazione urgente al ministro dei Trasporti, Lupi e al capo del Viminale Alfano per chiedere quali provvedimenti si intendano adottare per risolvere la grave questione e per impedire che la carcassa della nave venga ormeggiata nelle banchine cosi come avvenuto in precedenza.Nessuno vuole mettere in discussione il sostegno e l’accoglienza verso i nostri fratelli più deboli e sfortunati, ma non possiamo rischiare di mettere a repentaglio l’operatività del porto”.

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