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Augusta. Necrologi sui muri: il “defunto” è il Pd

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Forse una ripicca, il gesto di qualche bontempone, l’espressione, con modalità “estreme”, del proprio disappunto per quanto sta avvenendo, ormai da settimane, all’interno del Pd. Qualunque sia la spiegazione dell’affissione, ad Augusta, di necrologi che annunciano la morte del Partito Democratico, lo “scherzo” non ha sorridere affatto il deputato regionale Bruno Marziano, che ha sostenuto la candidatura dell’attuale segretaria provinciale, Carmen Castelluccio. Ad Augusta il congresso cittadino è stato sospeso. Impossibile, almeno per una parte degli esponenti del Pd locale, ricucire lo strappo. Marziano
non usa mezzi termini. “Chiederò ai coordinatori del circolo di Augusta di presentare denuncia nei confronti di chi ha affisso gli avvisi funebri sulla morte del Pd.Temo siano gli stessi che hanno impedito lo svolgimento del congresso e che hanno presentato un documento con il quale dichiaravano di non voler partecipare quando apparse evidente che il congresso poteva svolgersi regolarmente”. Il parlamentare dell’Ars si dice anche pronto a chiedere l’espulsione dei responsabili delle contestate affissioni. “Sono persone che non conoscono le regole della convivenza democratica in un partito e che se non riescono a prevalere con la forza, l’arroganza e l’intimidazione ricorrono a forme così eclatanti”. Marziano esclude che l’episodio possa essere archiviato semplicemente come una goliardata o “una volgarità”. Dietro, secondo il deputato regionale, ci sarebbe ben altro e la pretesa e che sia chiarito.

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