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Avola. Il Comune era “cosa loro”: 15 denunciati, anche l’ex sindaco e il capo di gabinetto

municipio avola

Avevano dato vita ad un gruppo di potere all’interno del Comune di Avola per soddisfare scopi personali ed ambizioni politiche. Tutto attraverso la gestione di fondi pubblici dirottati verso alcuni dei denunciati, attraverso complicità ed una serie di illeciti.
Sono 15 le persone denunciate in chiusura di una indagine complessa ed articolata che riguarda in particolare il 2011 e il 2012 e conclusa nell’ultimo anno. Dovranno rispondere di reati contro la Pubblica Amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio ed in materia elettorale, quindici persone.
In particolare, l’indagine è stata incentrata sulle figure dell’ex sindaco del Comune di Avola, Antonino Barbagallo, di un suo assessore (Simone Libro) e della madre di quest’ultimo (Francesca Puglisi), nominata all’epoca dei fatti Capo di Gabinetto senza averne i requisiti normativi. Con la complicità di vari funzionari ed impiegati comunali – oltre che commercianti e privati cittadini – sarebbero stati commessi illeciti di varia natura.
Le indagini avrebbero permesso di appurare che, in diverse occasioni, gli indagati avrebbero posto in essere atti pubblici, fatture ed altra documentazione falsa al fine di appropriarsi di ingenti somme di denaro pubblico. In altre circostanze, invece, accertata l’erogazione di finanziamenti in assenza di documenti giustificativi, per coprire spese personali. Emersa, inoltre, la corresponsione di finanziamenti e l’elargizione a vario titolo di fondi al fine di ottenere consenso elettorale per l’assessore, candidato al consiglio comunale nel 2012.
All’ex primo cittadino ed al suo Capo di Gabinetto viene anche contestato l’impiego di dipendenti e mezzi comunali per l’esecuzione di lavori presso le rispettive abitazioni.

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