CUTRUFO
ARTE OTTICA
MULTICAR

Avola. Insorgono gli animalisti dopo la morte di Tigrotta: “Avvelenata, si faccia giustizia”

tigrotta-volantino

Era conosciuta da tutti come “Tigrotta”, una cagnolina randagia divenuta adesso ad Avola il simbolo della lotta contra la crudeltà verso gli animali. Tigrotta è morta, probabilmente dopo aver ingerito un boccone avvelenato nella zona di Mare Vecchio.
Dopo quanto accaduto e dopo le aspre polemiche scattate nella cittadina siracusana, sono comparsi sui muri dell’area degli avvisi dei Servizi Ambientali del Comune di Avola con cui si avvisa la cittadinanza del pericolo rappresentato dalla presenza di bocconi avvelenati, con l’invito a tenere i cani al guinzaglio.
Gli animalisti attaccano l’amministrazione, rea di scarsa attenzione verso i randagi o comunque gli animali di quartiere. “La zona deve essere bonificata, i bocconi avvelenati sono un pericolo per tutti, per i randagi, per i cani di proprietà e anche per i bambini”, ricorda l’associazione Canisciolti.
Intanto, per chiedere giustizia per la morte di Tigrotta è stata avviata una petizione su Change.org, diretta al sindaco di Avola e all’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa. “Chiediamo la massima collaborazione delle autorità preposte per verificare l’avvelenamento di Tigrotta tramite autopsia nel più breve tempo possibile per poter così procedere ad una denuncia circostanziata”, spiegano ancora dalla onlus. Questa mattina alle 11 erano 4.000 le adesioni. Qui per la petizione.

(foto: Avolablog)

Comments are closed.

MCDONALD footer4