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Avola. Sub annuncia una scoperta archeologica: “anfore e un relitto al largo. Pronto al recupero”

sub ninni

Potrebbe trattarsi dell’ennesimo tesoro restituito dal mare: anfore probabilmente di epoca romana e un relitto, forse persino due ancora adagiati sul fondo. A fare la scoperta un sub siracusano qualificato che in passato ha collaborato con Linea Blu e con la Soprintendenza del Mare di Palermo per conto della quale ha partecipato all’individuazione e al recupero di altri reperti.
Al largo tra Avola e Noto la scoperta, casuale, a profondità complicate: uno a 45 metri (corinzio) l’altro ben oltre i 60 metri. Posizioni precise, che Ninni – questo il suo nome – indica senza esitazione ma che per ovvi motivi non pubblichiamo. Emozionato, appena tornato in superficie ha subito avvisato i responsabili dell’Ente preposto alla tutela delle scoperte e dei tesori nelle acque siciliane. In attesa della risposta ufficiale, non sta nella pelle e spera di ricevere quanto prima l’ok per una operazione di recupero. “Sono disposto anche questa volta a farlo a mie spese, con la mia attrezzatura. Ma serve lo sta bene della Sovrintendenza del Mare”, racconta a SiracusaOggi.it.
Nelle more di una risposta ufficiale, Ninni – che ha collaborato anche ad operazioni di soccorso di scomparsi in mare – confida un suo sogno: “vedere molti di questi reperti ospitati nel museo del mare di Noto”.

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