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Caso di Blue Whale a Pachino, un minorenne era caduto nella rete del gioco che istiga al suicidio

bluwhale

Un minorenne di Pachino era caduto nella rete del tragico “gioco” noto come Blue Whale: 50 prove di autolesionismo e di istigazione al suicidio. A chiedere l’aiuto della polizia sono stati i genitori ed i nonni del giovanissimo. Negli ultimi tempi avevano riscontrato la profonda irrequietezza del ragazzo e tutta una serie di strani comportamenti.
Le indagini del Commissariato hanno svelato come, plagiato dalla triste moda del momento, avesse intrapreso il percorso del gioco on line che prevede una serie di prove che, attuate in un limitato periodo di tempo, possono portare i giovani sino al suicidio.
Le indagini hanno accertato che il ragazzo aveva già attuato le prime due prove: quella di incidere con una lametta il disegno di una balena sul braccio e la successiva, consistente nello svegliarsi in piena notte e seguire, sul canale Youtube, video con contenuti psichedelici e dell’horror.
Una delusione amorosa ed un momento di depressione lo avrebbero spinto a cercare sul web come accedere al “gioco”. La Procura – che ha seguito il caso con attenzione – ha deciso di affiancare al minore anche una psicologa.
La polizia ha voluto sottolineare il “coraggio e l’attenzione” dei genitori grazie ai quali il peggio è stato evitato.

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