• Siracusa. Alberghiero, c’è la soluzione: no doppi turni. “I dirigenti dialoghino”(Video)

    Risolto il problema aule mancanti all’istituto Alberghiero. Dopo l’istituzione dei doppi turni e la manifestazione di ieri mattina degli studenti, arriva la buona notizia. Il commissario straordinario della ex Provincia, Carmela Floreno, è riuscita a far dialogare le due dirigenze scolastiche che condividono un “pezzo” di istituto. E con buonsenso è arrivata la risoluzione della problematica che permette di allontanare lo spettro dei doppi turni.
    Ma la Floreno “tira” le orecchie ai dirigenti scolastici: “più dialogo, meno problemi”. Nella nostra intervista.

    Siracusa. Asili nido comunali, trasporto studenti, refezione: tutte le ultime(Video)

    Asili nido comunali, oggi il Comune ha pubblicato l’atto di indirizzo con cui si mette in moto il procedimento amministrativo che consentirà la partenza del servizio entro la fine di ottobre. Si va verso la soluzione, quindi, della emergenza lamentata da famiglie e lavoratori.
    L’assessore Pierpaolo Coppa assicura che si sta lavorando per evitare il ripetersi situazioni di questo tipo e nella nostra intervista anticipa l’avvio anche del servizio Asacom per gli studenti diversamente abili ed il trasporto gratuito per gli studenti che abitano in zone non servite da Ast.

    Siracusa. Rapina violenta in gioielleria, ai domiciliari i presunti autori(Video)

    Nelle prime ore di questa mattina, agenti della Mobile di Siracusa hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Siracusa. Destinatari della misura sono Shajla Tringali (24 anni), Andrea Caniglia (31) e Antonino Mauro (23). Sono accusati della rapina avvenuta il 4 novembre 2016 alla gioielleria Piccione di viale Zecchino.
    Una giovane coppia (identificata in Andrea Caniglia e Shaila Tringali) si era recata presso la gioielleria mostrandosi interessata all’acquisto di un anello con diamante. Mentre il gioielliere era distratto dai clienti, due soggetti erano entrati nel negozio armati di una pistola ed a volto travisato. Uno di loro, dopo aver picchiato il gioielliere con calci e pugni ed averlo colpito con il calcio della pistola, aveva puntato l’arma nei confronti della vittima, costringendo a consegnare i gioielli che aveva prelevato dalla cassaforte per mostrarli ai clienti (per un valore pari a circa euro 74.000) nonché il suo stesso telefono cellulare.
    Durante la fuga, il titolare della gioielleria era riuscito ad afferrare il cappuccio della felpa indossata da uno dei due, scoprendogli il volto.
    Le telecamere del sistema di videosorveglianza hanno immortalato i due soggetti ed uno di essi era stato ritenuto molto somigliante con le fattezze fisiche di Antonino Mauro.
    Inoltre le analisi biologiche eseguite sul passamontagna utilizzato per la rapina avevano evidenziato la presenza del dna una traccia minima compatibile con quello del sospettato.
    L’attività di indagine, sviluppatasi con intercettazioni ambientali e telefoniche, oltre ad evidenziare un quadro indiziario di responsabilità anche a carico dei due “finti” clienti, ha fatto emergere la paura di Mauro di essere scoperto e la piena confessione di uno degli indagati.

    Siracusa. Doppi turni all’Alberghiero, scatta la protesta degli studenti(Video)

    La settimana si apre con la manifestazione degli studenti dell’Alberghiero. Corteo per le vie cittadine partito alle 8.30 dal camposcuola Di Natale e arrivato poco dopo in largo XXV Luglio, in Ortigia. Poi incontro dei rappresentanti con i funzionari della ex Provincia. Da oggi dovevano scattare i doppi turni, come da provvedimento della dirigenza scolastica già sottoposto al Consiglio d’Istituto.
    Una scelta che nel 2018 appare in linea generale anacronista e che però sottolinea una volta di più i crescenti problemi dell’ediliza scolastica siracusana. “Ho cercato di evitare i doppi turni in ogni modo ma c’è un problema fisico, di spazi e classi”, spiega la dirigente, Giuseppa Rizzo.
    L’Alberghiero, peraltro, è l’istituto con il maggiore numero di iscritti in provincia, circa 1.200. Diviso in più plessi, negli anni ha visto acuirsi i suoi problemi strutturali sino ad arrivare all’attuale necessità di far ricorso ai doppi turni, costringendo studenti e famiglie a fatiche supplementari.
    Dalla ex Provincia parlano di problema di facile soluzione perchè vi sarebbero 5 aule messe a disposizione nei bassi dello Juvara. Ma in pratica non sarebbe così semplice. Intanto non vi sarebbe nessun atto ufficiale di affidamento di quelle aule. Che in ogni caso, precisano dall’istituto, non scongiurerebbero i rischi di doppi turni perchè l’Alberghiero ha oggi bisogno di 30 classi più i laboratori. Attualmente le classi disponibili sono 22, con le eventuali 5 recuperate in extremis si arriverebbe a 27 quindi 3 mancherebbero comunque all’appello. Tecnicamente 3 classi mancanti costringono quindi l’Alberghiero a ricorrere ai doppi turni. Eppure, un documento dello scorso giugno attribuirebbe alla scuola dei locali finiti poi “occupati” da altro istituto. Nè si può pensare di spezzettare ulteriormente in altri plessi l’attività della scuola e dei suoi ragazzi.

    Il presidente della Repubblica a Siracusa: in Ortigia pochi curiosi(Video)

    È arrivato con qualche minuto d’anticipo in Ortigia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, atteso per le 15.Tante forze dell’ordine, pochi curiosi, soprattutto turisti. Tutti i vicoli attorno alla Giudecca e via del Logoteta (sede dell’ex Isisc) presidiati e dotati di check point. Al lavoro anche gli artificieri, coadiuvati da cani e robot per le verifiiche di bonifiica. La pulizia maniacale ha però colpito i siracusani, abituati ad altri spettacolo lungo quelle stesse vie. Il presidente Mattarella è stato ricevuto dal prefetto, Giuseppe Castaldi e dal sindaco, Francesco Italia. Non era presente il presidente della Regione, rappresentato comunque dall’assessore Lagalla.In una saletta al primo piano saluti alle autorità in forma privata con scambio di doni. Il Comune ha preparato per il presidente una riproduzione in argento dell’ antica siracusa greca. L’istituto, una riproduzione della sede su papiro. Seguirà la cerimonia in sala. Infine,  all’esterno, la scopertura della targa che intitola l’edificio al suo storico presidente, Cherif Bassiouni

    Il presidente della Repubblica oggi a Siracusa: sicurezza al top(Video)

    E’ l’ospite più atteso per la cerimonia commemorativa che il Siracusa International Institute dedicherà al suo storico fondatore e presidente, il professor Cherif Bassiouni. Per l’arrivo dell Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Siracusa le misure di sicurezza sono al massimo. Controlli serrati in Ortigia, secondo un rigido protocollo di sicurezza che non lascia nulla al caso. Il presidente raggiunge Ortigia, percorrendo via della Giudecca off limits sin da sabato sera per ogni mezzo. Ad attenderlo per il benvenuto troverà il presidente della Regione, Musumeci, il prefetto Giuseppe Castaldo e il sindaco, Francesco Italia.
    Mattarella, accompagnato dai corazzieri, seguirà la cerimonia che ricorda quello che secondo molti è il padre del moderno diritto penale internazionale, Cherif Bassiouni. Scomparso lo scorso anno a Chicago all’età di 79 anni, insigne giurista, ha diretto l’Istituto di Siracusa per oltre quarant’anni e ha lavorato al servizio delle Nazioni Unite in numerosissime commissioni d’inchiesta internazionali sulle violazioni di massa dei diritti umani. Nominato cittadino onorario di Siracusa nel 1987 è anche stato candidato nel 1999 al premio Nobel per la pace, per l’impegno profuso a supporto della giustizia penale internazionale e per la creazione della corte penale internazionale.
    Ad aprire la cerimonia sarà il presidente dell’Istituto, Jean-François Thony, attuale Procuratore Generale della Corte d’Appello di Rennes. Seguiranno gli interventi del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, del sindaco di Siracusa, Francesco Italia e del giudice della Corte Penale Internazionale, Rosario Aitala.
    Esprimeranno la loro testimonianza per onorare la memoria del celebre giurista anche Giovanni Maria Flick, attuale presidente onorario dell’Istituto e già presidente emerito della Corte Costituzionale e Ministro della Giustizia, Paola Severino, vicepresidente dell’Istituto e già Ministro della Giustizia, la senatrice Emma Bonino, già Ministro degli Affari Esteri e il professor John Vervaele, attuale presidente dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale.
    Al termine, il presidente della Repubblica scoprirà la targa che intitola l’edifico che ospita l’istituto alla memoria di Bassiouni.

    Bonifiche, la storia infinita. I ritardi della parte pubblica, i progetti bocciati: il punto(Video)

    Vicenda lunga e complessa quella delle bonifiche nel sito Sin di Priolo, una definizione che ingloba grandi pezzi di territorio di diversi Comuni: Augusta, Siracusa, Priolo, Melilli. Una vasta area indicata anni addietro come potenzialmente contaminata e – per eccesso di zelo, si dice oggi- allargata a dismisura per un perimetro che più voci chiedono oggi di rivedere e riconsiderare.
    Il punto sulle bonifiche questa mattina nella sede di Confindustria. Dall’analisi di Arpa Sicilia si evidenzia da una parte il quasi completamento delle operazioni di competenza delle aziende private (al 70% circa) mentre restano al palo le bonifiche a guida pubblica, a volte anche per evitabili errori in progettazione che valgono la bocciatura del Ministero.
    Il sito Sin ha una estensione di 5.814 ettari: di questi, 2134 ettari (il 37%) ricadono nella zona industriale e tutti sono stati caratterizzati. Dalle attività fatte dalle aziende della zona industriale risulta che 1740 ettari di aree non sono contaminate (l’82%), contro 394 ettari di aree che risultano contaminate (18%). Per 267 ettari contaminati sono stati avviati gli iter dei progetti di bonifica da parte delle aziende (68%), mentre per i restanti 127 ettari sono in corso, da parte del MinAmbiente, necessari approfondimenti tecnici sulla natura della contaminazione.
    Per quanto riguarda le rimanenti aree di 3054 ettari di prevalente proprietà pubblica, la caratterizzazione è stata di 624 ettari per i quali sono in corso gli iter dei progetti di bonifica (20%).
    Presenti alla tavola rotonda pezzi importanti dell’industria siracusana e poi i deputati pentastellati Filippo Scerra, Giorgio Pasqua e il collega Pd Giovanni Cafeo. C’erano anche i sindacati ed il sindaco di Augusta, Cettina di Pietro. Esperti ed associazioni ambientaliste. A mancare, però, sono state le istituzioni cittadine specie quella parte che di recente ha attaccato il mondo delle industrie. Sarebbe stata questa una buona occasione anche per ragionare di regole, oltre che di bonifiche.

    Bonifiche, il caso della rada di Augusta: le perplessità di Legambiente(Video)

    Anche Legambiente ha seguito con attenzione la tavola rotonda sullo stato delle bonifiche del sito Sin di Priolo, un focus allestito dal gruppo di Lavoro Industria/Impresa del Patto di Responsabilità Sociale per Siracusa. Con particolare interesse, l’associazione ambientalista ha ascoltato la sezione dedicata alla rada di Augusta.
    Angelo Grasso, ingegnere di Esso Italiana, ha illustrato le attività pubbliche già poste in essere per definire lo stato attuale della rada, sottolineando come già nel 2009 i tecnici della Procura di Siracusa abbiano prospettato una soluzione sostenibile nel tempo che prevede il dragaggio dei soli sedimenti ancora “attivi” (circa 1 milione di metri cubi) situati in un’area di 70 ettari prospicente il Vallone della Neve.
    Per tutto il resto della rada, stante la cessazione delle immissioni da oltre 25 anni e una velocità di sedimentazione stimata nell’ordine di 1 cm/anno si è potuto verificare che il nuovo sedimento ha sotterrato il vecchio in strati sempre più profondi (sediment burial) e lo ha ormai spinto fuori dall’ecosistema acquatico.
    I tecnici della Procura raccomandano, quindi, come soluzione tecnica più sostenibile (accettata dalle principali Agenzie Internazionali) il Monitored Natural Recovery (MNR), che controlla nel tempo la condizione di sicurezza “naturale” acquisita dal sedimento permettendo di confermare nel tempo il traguardo di un avvicinamento della Rada alla sua naturalità originaria.
    Legambiente, con Enzo Parisi, mostra però maggiore preoccupazione come spiega nell’intervista in apertura di pagina.

    Siracusa. La banchina della Marina, riqualificata per i furgoni o per i pedoni?(Video)

    Nel 2016, la riqualificata banchina del porto grande di Siracusa che tutti conoscono come la Marina venne inaugurata con una passeggiata. Un corteo di autorità, curiosi e giornalisti alla scoperta dell’artistica pavimentazione in pietra bianca e del nuovo spazio conquistato con i vituperati cassoni finalmente in acqua.
    Oggi, complici anche le misure anti-terrorismo ed un positivo florilegio di locali, quella stessa banchina è diventata una sorta di corsia stradale. Ogni giorno, specie di mattina, diversi furgoni vi passano avanti e indietro: spazzatura, forniture, servizi vari.
    Niente di illegale, tutti autorizzati. Ma il rischio che si sta correndo è di compromettere in fretta l’artistica bianca pavimentazione, pensata e posata non certo per i furgoni. I primi segni sono evidenti e tangibili. Viene da chiedersi perchè, allora, non si sposti quel flusso veicolare sulla sottostante striscia di asfalto – già di per sè peraltro in pessime condizioni – risparmiando la riqualificata banchina da una sorte che oggi appare così segnata.

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