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Lentini. Minacce e violenze per garantirsi lavori al Cimitero

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Le ordinanze del gip del Tribunale di Catania sono state eseguite nelle prime ore di questa mattina. Agli arresti domiciliari sono stati posti Eleonora Sambasile, lentinese, di 47 anni e Giuseppe Borrata (53), residente a Carlentini, dipendente della ditta individuale che esegue opere cimiteriali in muratura di cui risulta titolare proprio la Sambasile. Eseguito anche il sequestro preventivo della ditta BisePo Costruzioni srl, riconducibile – secondo gli investigatori – sempre alla donna.
Gli arrestati sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, della commissione dei reati di illecita concorrenza ed intestazione fittizia di beni, con l’aggravante del metodo mafioso. Per rendere convincenti le loro minacce si sarebbero avvalsi della forza di intimidazione del clan Nardo di Lentini. Questo per garantirsi posizioni di vantaggio e lavori rispetto ad altre ditte, compreso  il Consorzio che nell’aprile 2010 si era aggiudicato la gara indetta dal Comune di Lentini per l’espletamento dei servizi cimiteriali.
Le indagini hanno permesso di accertare che la donna, per eludere gli effetti della misura di prevenzione patrimoniale di sequestro già emesso a carico della omonima ditta cimiteriale, trasferiva risorse e competenze alla Bisepo, fittiziamente intestata ad altri.

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