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Dieci anni dalla strage di Nassirya, iniziative in provincia di Siracusa

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Sono trascorsi 10 anni dalla strage di Nassirya, il più grave attacco alle truppe italiane dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Le vittime italiane furono 19, tra militari e civili, 9 gli iracheni. Una ferita che rimane aperta. Quel 12 novembre del 2003 furono spezzate tante vite e distrutte altrettante famiglie, ma a restare segnata fu senza dubbio l’intera nazione. Nel giorno della memoria, oggi, diverse iniziative di commemorazione sono state organizzate in tutta Italia. Due dei militari morti a Nassirya erano della provincia di Siracusa. Il vice brigadiere Giuseppe Coletta, originario di Avola, aveva 38 anni. Lasciò la moglie, Margherita ed una bimba di due anni. Il caporal maggiore Emanuele Ferraro, di Carlentini, aveva 28 anni ed era impiegato nel sesto reggimento trasporti di Budrio, in provincia di Bologna. Ai caduti di Nassirya oggi, in provincia, vengono dedicate diverse iniziative. Il Comune di Canicattini ha voluto deporre, questa mattina, una corona di fiori nella piazza dedicata proprio alle vittime di quella strage. Commemorazione anche nella città di Coletta, dove da anni opera un’associazione, guidata dalla moglie, spesso in prima linea con iniziative di beneficenza. In mattinata è stata celebrata una messa commemorativa al cimitero comunale.

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