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Emergenza idrica all’ospedale di Lentini, 28 autobotti in soccorso del nosocomio per evitare guai

foto autobotti

Nelle prime ore di sabato si è verificata una seria emergenza idrica all’ospedale di Lentini a causa di un eccessivo abbassamento del livello dell’acqua dalla cisterna. Una criticità risolta alle prime luci di oggi con un ininterrotto lavoro di squadra durato oltre 24 ore e la pronta disponibilità alla collaborazione da parte del Comando Marittimo Sicilia e dei Comuni di Melilli e Carlentini che hanno messo a disposizione le proprie autobotti e relativo equipaggio. In campo anche la Prefettura di Siracusa che ha prontamente autorizzato i mezzi pesanti al transito notturno e festivo.
Il direttore sanitario dell’ospedale di Lentini, Alfio Spina, ha ringraziato tutti gli operatori tecnici e quanti si sono adoperati per risolvere il problema. Una buona prova di dialogo e risposta tra istituzioni che ha evitato di “compromettere pesantemente il normale svolgersi delle attività ospedaliere e creare notevoli disagi agli operatori sanitari e ai pazienti ricoverati”, ha scritto in una nota di encomio il commissario dell’Asp, Salvatore Brugaletta.
Il primo alert si è verificato all’1.37 di sabato, con un blocco delle pompe ed il conseguente svuotamento dell’impianto. Scattato il piano di emergenza si è provveduto a riavviare il sistema e tentato di riempire l’impianto per ristabilire il livello massimo ma senza esito positivo. A questo punto, al fine di accelerare il ripristino nel più breve tempo possibile e ristabilire le ordinarie condizioni di sicurezza, il commissario Brugaletta ha chiesto e trovato immediata disponibilità dei due sindaci di Melilli e Carlentini e del contrammiraglio di Marisicilia che hanno attivato l’invio di proprie autobotti nonché del dirigente dell’Area Ordine e Sicurezza pubblica della Prefettura di Siracusa per l’organizzazione ed il rilascio delle autorizzazioni.
Si sono rese necessarie 9 autobotti della Marina militare, altrettante del Comune di Melilli e 10 del Comune di Carlentini che hanno riversato complessivamente nella vasca dell’impianto dell’ospedale 213 metri cubi d’acqua.
Sono al vaglio dell’Ufficio Tecnico le cause del blocco che potrebbero essere ricondotte alle straordinarie condizioni climatiche di questi giorni. Da una prima ricognizione non ci sarebbero perdite rilevate nell’impianto. E comunque sono in corso le verifiche di rito per accertare definitivamente le cause dell’inconveniente al fine di evitare che il problema possa ripresentarsi.

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