• Esclusivo: pioggia marrone a Città Giardino e Belvedere, i risultati ci sono: carbonio, metalli alcanini e ceneri incombuste

    Carbonio e metalli alcanini e alcalino-terrosi (litio, sodio, potassio) e soprattutto ceneri incombuste. Di questo sarebbe stata composta la “pioggia marrone” caduta lo scorso maggio su Città Giardino e Belvedere.  Emergerebbe dalle analisi condotte dai laboratori del dipartimento Arpa di Catania sui campioni prelevati dall’Agenzia per la protezione dell’Ambiente di Siracusa subito dopo la segnalazione del fenomeno, che ha allarmato i residenti delle due frazioni, alle prese con una pioggia che ha lasciato macchie indelebili su inferriate, auto e tende. Che si potesse trattare di pollini era già stato escluso dall’Arpa del capoluogo, che attraverso le proprie strumentazioni era riuscita a chiarire che si trattava di “materiale inorganico” ma che, per identificarlo, ha avuto la necessità di affidare i campioni alla struttura catanese, che dispone di uno speciale microscopio in grado di visualizzare anche fibre  e polveri. Le sostanze rilevate dai tecnici dell’Arpa di Catania si svilupperebbero a seguito di combustione. Spetterebbe agli enti del territorio (che la redazione di SiracusaOggi.it ha più volte tentato di contattare, senza esito) mettere i risultati di laboratorio in relazione con il contesto, per chiarire da cosa possano essersi generate ed eventualmente assumere i provvedimenti del caso al fine di evitare che episodi analoghi possano ripetersi.
    Il fenomeno, se isolato, non dovrebbe destare particolari preoccupazioni proprio per il fatto che si è trattato di un unico caso. Se, però, dovesse capitare ancora, secondo gli esperti, bisognerebbe approfondire adeguatamente la vicenda. L’Arpa di Catania ha, comunque, concluso il proprio lavoro, trasmettendo i dati alla sede siracusana.

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