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Floridia. Niente fondi per i minori stranieri, Scalorino: “Sciopero della fame”.Coop Sole: “Chiudiamo”

minori non accompagnati

“Impossibile pagare le cooperative che si occupano dei minori non accompagnati se non con i trasferimenti di Stato e Regione”. Chiaro il sindaco, Orazio Scalorino, che ha annunciato alle comunità del territorio l’intenzione di non stanziare più fondi per proseguire l’attività. Motivo di proteste da parte dei gestori delle strutture, che a sua volta annunciano imminente chiusura. Il primo cittadino non ci sta, però, a passare per il “cattivo” della situazione. “Quando le cooperative hanno chiesto al Comune i fondi per i minori ospiti- chiarisce Scalorino- lo hanno fatto a giochi fatti, senza che nessuno, preventivamente, avesse concordato alcunché con l’amministrazione comunale, né dallo Stato, né dalla Prefettura. Finché ne abbiamo avuto la possibilità, abbiamo comunque versato i fondi richiesti. Con il nuovo bilancio non siamo più stati nelle condizioni di prevedere oltre mezzo milione di euro da destinare a queste cooperative. Trasferiremo solo i fondi statali e regionali”. Poi il sindaco si fa ancora più chiaro e avverte che “se, come si vocifera, qualcuno, in segno di protesta, verrà in Comune a “consegnarmi” i minori non accompagnati, con loro andrò davanti la prefettura e avvierò uno sciopero della fame. Sono un padre di famiglia. Lo Stato- tuona il primo cittadino- deve assumersi le proprie responsabilità. Non può lavarsene le mani in questo modo. Il mio Comune non è in grado di programmare questa spesa”. Pronta la replica della cooperativa  “Il Sole”. Il presidente, Andrea Baffo precisa che “Il Comune di Floridia solo lo scorso 15 settembre ha comunicato alla cooperativa che rappresento  che non sarebbe stato in grado di pagare le rette relative ai minori ospiti, quindi -fa notare – in maniera
retroattiva e dopo che per tutto il 2013 aveva versato le somme dovute. Questo ovviamente determina la perdita di posti di lavoro e le dimissioni dei minori dalla nostra struttura”. Baffo esprime soddisfazione per la disponibilità manifestata da Scalorino a condurre una battaglia per questa causa. Non nasconde, però, alcune perplessità, legate al fatto che “quando più volte gli è stato proposto di muoverci insieme alla Regione o ai ministeri dell’Interno o  del Lavoro, non siamo mai stati ascoltati”. La cooperativa spiega, in una lettera aperta, che la situazione è diventata insostenibile e di non avere altra scelta se non quella di “dimettere dalla comunità alloggio minori Albachiara i ragazzi fino ad oggi ospitati, proprio a causa dei mancati pagamenti della pubblica amministrazione e nella fattispecie del Comune, ente presso cui sono in carico i minori ospiti della comunità. L’amministrazione comunale- prosegue la nota- si rifiuta illegittimamente di pagare le rette che coprono le spese di gestione della struttura a partire dal primo gennaio 2014, comunicandolo con 10 mesi di ritardo”. Una vicenda complessa, che diventa anche un problema lavorativo per gli operatori della comunità, che hanno ricevuto solo una minima parte degli stipendi e accumulando pesanti ritardi e che adesso rischierebbero anche il posto”. Chiara la richiesta della cooperativa, indirizzata al prefetto, Armando Gradone e al sindaco: “trasferire in tempi brevissimi i minori ospitati in altre strutture, per garantire le tutele previste dalla convenzione internazionale dei diritti del fanciullo, che noi non possiamo più garantire”.

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