• Il Comune di Pisa si attiva per cancellare la scritta sul muro contro Lele Scieri: “atto vile, interveniamo”

    Il Comune di Pisa ha risposto all’invito partito da Siracusa e cancellerà la scritta offensiva verso Lele Scieri, il parà siracusano morto alla caserma Gamerra della cittadina pisana nell’agosto del 1999. Una ferita ancora sanguinante per l’opinione pubblica aretusea che confida adesso nella riapertura delle indagini per quella tragedia rimasta senza responsabili.
    Intanto, proprio nella città toscana, era comparsa una infamante scritta sul muro di un edificio di via Roma. Prontamente segnalata da Simon Carella e da Carlo Garozzo (comitato Giustizia per Lele), la scritta ha creato un certo imbarazzo anche negli uffici del palazzo comunale. “Le scritte offensive sulle mura, di qualsiasi genere e contro chiunque rivolte, sono purtroppo un fenomeno diffuso in città che l’amministrazione comunale sta cercando di contrastare con specifiche denunce, con attività della Polizia Municipale volte all’individuazione dei responsabili (ove possibile), e quindi con azioni in tribunale”, spiegano dalla segreteria del sindaco di Pisa. “Nel caso specifico la scritta in questione appare ancora più vile in quanto richiama la triste sorte di un ragazzo sulla quale deve ancora essere fatta giustizia ed augura analoga sorte a ragazzi la cui unica colpa è di lavorare per il nostro Stato”, aggiungono confermando che verrà cancellata dagli appositi servizi comunali di Pisa.
    Con spray verde e firma del simbolo dei collettivi anarchici, una “A” maiuscola dentro un cerchio, la scritta “militari di merda, tutti come Scieri”: una chiara offesa ad una istituzione dello Stato (l’Esercito) ma soprattutto è un’offesa alla memoria del giovane parà sulla cui drammatica fine mancano ancora troppe risposte.

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