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Zona industriale. Il procuratore capo, Giordano: “risposto alla domanda di legalità”. Otto persone indagate

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“L’inchiesta nasce dopo le denunce dei cittadini dei Comuni dell’area industriale di Siracusa. Ma sono arrivate ai nostri tavoli anche le segnalazioni delle associazioni ambientaliste. E qualche input è arrivato anche dalle amministrazioni comunali”. Il procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, racconta così la genesi dell’inchiesta che sta facendo parlare tutta Italia.
Al Giornale di Sicilia, che pubblica oggi una lunga intervista, Giordano spiega anche che questo sequestro preventivo rappresenta “un contributo in risposta alla domanda di legalità che proveniva da più parti. Nel corso di questi anni – dice il procuratore capo – la popolazione si è allarmata sulla qualità dell’aria ed alla luce di queste preoccupazioni il nostro ufficio ha predisposto un lavoro per accertare se esistevano delle violazioni di carattere ambientale”. Quanto ad ogni possibile mossa futura, Giordano non va oltre un ermetico “valuteremo”, in attesa delle mosse dei due colossi petroliferi. Intanto, nella stessa vicenda, otto persone sono state iscritte nel registro degli indagati. L’accusa contesta, a vario titolo, il nuovo reato ambientale.

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