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In carcere a Siracusa il “boss poeta” del clan Gionta di Torre Annunziata

cavadonna

E’ in carcere a Siracusa il boss campano Aldo Gionta, figlio del capoclan Valentino Gionta di Torre Annunziata, destinatario di un provvedimento di fermo emesso dalla Dda della Procura di Napoli per associazione mafiosa e arrestato nelle scorse ore in Sicilia.
Il boss – come racconta il quotidiano La Repubblica – è stato fermato dai militari del comando provinciale di Ragusa e della compagnia di Torre Annunziata. Secondo gli investigatori stava cercando di fuggire all’estero, direzione Malta con partenza dal porto di Pozzallo. Dopo la notifica del provvedimento di fermo Gionta è stato trasferito nel carcere di Siracusa. Era in possesso di una carta d’identità falsa e di 1.000 euro in denaro contante. Dalle indagini è emerso che, durante i suoi spostamenti, si camuffava con occhiali da vista e parrucche, arrivando anche a travestirsi da donna, per eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Gionta, 42 anni, reggente della cosca torrese, è figlio del più noto Valentino Gionta, storico boss e fondatore del clan, attualmente detenuto al 41-bis. E’ chiamato il “boss poeta” ma i suoi pizzini non contenevano parole d’amore quanto ordini su come mantenere la leadership criminale.

(foto: Carcere di Cavadonna)

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