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Insulti social da Siracusa a Selvaggia Lucarelli. E lei chiama la scuola del ragazzino

screen lucarelli

Insulti social con ramanzina finale. Un giovanissimo siracusano ha preso di mira la nota giornalista e blogger Selvaggia Lucarelli. Parole pesanti, scurrili, irriferibili, stupidamente spavalde e degne dei peggiori ambienti. La Lucarelli le ha pubblicate con una didascalia semplice: “storie tristi”.
Per molti è diventata un bersaglio per via del suo impegno contro il cyberbullismo, fenomeno dei nostri tempi. Ricoperta quotidianamente dal vituperio dei leoni da tastiera, ragazzini presunti “normali” convinti di vivere in una società senza responsabilità.
“Sei a Siracusa, ottimo. So dove inviare questo materiale”, scrive al suo interlocutore la Lucarelli. Che, in effetti, è riuscita a risalire alla scuola frequentata dal ragazzo, un istituto superiore del capoluogo. Quanto accaduto è stato allora segnalato alla preside della scuola. E cambiano i toni. L’insultatore molesto, adesso spaventato, scrive: “Ho appena ricevuto la chiamata della scuola, domani mia madre parlerà con la preside. Spero che questa vicenda possa finire per il meglio”.

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