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La Corte dei Conti “chiama” anche Bufardeci per le spese “pazze” all’Ars

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C’è anche il siracusano Titti Bufardeci tra i sette ex capigruppo dell’Assemblea Regionale Siciliana a cui la procura della Corte dei Conti ha inviato un invito a dedurre. I magistrati contabili sono pressochè certi di aver individuato un possibile danno erariale di due milioni di euro nell’inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” all’Ars. Anche la magistratrura ordinaria sta indagando per peculato.
Oltre all’ex sindaco di Siracusa, figurano nella lista anche  Antonello Cracolici (Pd), Cateno De Luca (Misto), Cataldo Fiorenza (Misto), Innocenzo Leontini (Pdl), Rudy Maira (Udc e Pid) e Francesco Musotto (Mpa). A tutti loro viene contestato complessivamente un presunto danno erariale di oltre due milioni di euro.
Nei mesi scorsi, i finanzieri del Nucleo tutela spesa pubblica di Palermo avevano consegnato due informative fotocopia. Una finì sul tavolo della procura contabile che ha subito aperto un fascicolo per peculato, iscrivendovi quasi cento parlamentari. Le spese riguardano gli anni tra il 2008 e il 2011. Solo i quattordici capigruppo, però, ricevettero l’avviso di garanzia per essere interrogati al Palazzo di Giustizia. C’erano anche Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Nicola Leanza, Nicola D’Agostino, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco. A sette di loro è stato spedito anche l’invito a dedurre della procura contabile. In realtà sono tutti sotto inchiesta e presto potrebbero riceverlo anche gli altri.

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