• Le rivelazioni di Piero Amara ai magistrati: dettagli e nomi sul sistema “aggiusta-sentenze”

    Nuovi dettagli sul sistema che era stato messo in piedi per “aggiustare” le sentenze ed i nomi dei giudici amministrativi “avvicinati”. L’avvocato siracusano Piero Amara, ai domiciliari da alcune settimane, ha accettato di parlare con i magistrati in particolare sui verdetti favorevoli a sbloccare appalti milionari gestiti dalla Consip. Sarebbero almeno 5 i verbali che Amara, arrestato nel febbraio scorso per corruzione in atti giudiziari, ha riempito davanti ai pubblici ministeri di Roma, Milano e Messina secondo quanto riporta il Corriere della Sera.
    Le sue ammissioni rappresentano una autentica svolta. Di fatto, Avrebbe confermato quanto era già emerso nel corso delle indagini svolte dal Nucleo Tributario di Roma aggiungendo però “dettagli fondamentali per comprendere in che modo venivano gestite le pratiche”.
    Almeno 18 i provvedimenti “chiacchierati” per un giro d’affari che – secondo i magistrati – supererebbe i 400 milioni di euro.
    Un sistema su cui adesso le parole di Amara aprono uno squarcio nuovo, con informazioni e particolari che promettono altri colpi di scena.

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