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Siracusa. Si del consiglio alle “madri di giorno” , ok anche all’adesione alla Strada del Vino

consiglio comunale

Passa in consiglio comunale la proposta di istituire la figura di “madri di giorno”, le tagesmutter che di recente si sono riunite in associazione. Una proposta partita dalla consigliera comunale Cetty Vinci, alla luce di una legge regionale del 2003 a sostegno degli asili nido. Il “si” di questa mattina rappresenta solo un primo passo verso il concreto avvio dell’attività delle “madri di giorno”. L’assise cittadina dovrà redigere un apposito regolamento.Una volta ultimato il percorso, ci sarà, anche a Siracusa, la possibilità di affidare i figli in età da asilo nido a una “casalinga in possesso di un’abilitazione frutto di percorsi formativi specifici e della personale esperienza di maternità. La “madre di giorno”-spiega Vinci- accoglie uno e più bambini nella propria abitazione offrendo cure materne e familiari. Non riceve compenso. Gli utenti versano un corrispettivo alle organizzazioni del settore convenzionate con il Comune per il mantenimento del servizio. La legge prevede la possibilità, da parte dell’ente, di erogare voucher spendibili nelle organizzazioni, con tariffe precise e regolari, secondo livelli di reddito e criteri di attribuzione”.
La seduta di oggi,in seconda convocazione, è servita anche per dare il “via libera” ad un atto di indirizzo per l’adesione alla “Strada del vino e dei sapori del Val di Noto” e per un debito fuori bilancio relativo ad una causa di lavoro. L’adesione alla “Strada del Vino” è stata proposta da 16 consiglieri, primo firmatario Cosimo Burti. Una proposta trasversale per far camminare i progetti del capoluogo con gli altri comuni che aderiscono all’iniziativa (Pachino, Ispica, Rosolini, Noto, Avola e Palazzolo Acreide) assieme ad operatori economici dell’enogastronomia e albergatori. Lo scopo è realizzare un percorso enoturistico secondo un consolidato modello francese che risale a 60 anni fa. In Sicilia si contano 12 strade del vino. Tra le voci critiche, quella di Tanino Firenze, che non ha escluso la bontà dell’iniziativa ma ha anche sollecitato azioni concrete in tema di creazione di una vasta area economica per competere sui mercati internazionali, idea che, secondo il consigliere, viene spesso citata ma non ancora concretizzata. Dall’opposizione anche la richiesta, avanzata da Salvo Castagnino del “Ncd”, di non affidare a soggetti terzi le iniziative svolte nell’ambito della “Strada del vino e dei sapori del Val Di Noto”. Proposta respinta. Soddisfatta Teresa Gasbarro, assessore alle Attività Produttive. “Atto di indirizzo aperto e lungimirante- lo ha definito parlando al consiglio comunale- che allarga la possibilità di una promozione utile ed efficace. Aderire all’associazione non è solo partecipare a fiere o ad altre iniziativa, ma imprimere un’impronta precisa allo sviluppo del territorio”.

Favorevole al servizio “madri di giorno” si è subito detto l’assessore Scrofani, intervenuto per illustrare l’ultimo punto in discussione: un debito fuori bilancio maturato per pagare un risarcimento di 14mila 700 euro a un dipendente comunale vincitore di una causa di lavoro. Il dipendente aveva lamentato la mancata assegnazione dei compiti previsti dalla sua qualifica. Visto il parere positivo dell’avvocatura comunale e dei revisori dei conti, il Consiglio ha approvato all’unanimità senza dibattito.

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