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Maremoto nel Mediterraneo, ma è solo una esercitazione internazionale

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Anche la Prefettura di Siracusa sarà coinvolta e impegnata nella esercitazione internazionale che simula un maremoto in prossimità del mare Egeo con ripercussioni anche sulla Sicilia orientale, la Calabria e la Puglia. E’ prevista dal programma Nord East Atlantic and Mediterranean Tsunami Warning System avviato a seguito del tragico tsunami accaduto nell’Oceano Indiano il 26 dicembre 2004, quando la Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO ha ricevuto il mandato di coordinare l’implementazione dei sistemi di allertamento maremoto nei maggiori bacini oceanici.
Gli scenari previsti nell’esercitazione internazionale simulano , oggi pomeriggio, un forte maremoto nel Mar Mediterraneo orientale a partire dalle acque antistanti l’isola di Creta fino ad interessare le coste della Grecia, Turchia, Libano, Africa settentrionale e Sicilia orientale, Puglia e Calabria ionica.
In Sicilia, le Prefetture di Siracusa, Messina e Catania dovranno testare il flusso di informazioni dal livello nazionale a quello provinciale. Tecnicamente, è un’esercitazione per posti di comando, fra i quali la sala operativa della Protezione civile siciliana. A seguire le operazioni in Sicilia è il responsabile della Protezione civile regionale, Calogero Foti.
Lo scenario previsto oggi pomeriggio prevede la simulazione di un maremoto nel Mar Mediterraneo orientale al largo della costa occidentale di Creta. Si simula l’impatto di un’onda di maremoto alta fino ad 1.2 m sulle coste della Grecia, della Turchia, del Libano, dell’ Africa settentrionale e Sicilia orientale, Puglia e Calabria ionica.

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