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Augusta. Maxisbarco: in 850 sul mercantile senza equipaggio

salvataggio mercantile

Sarebbe costato mediamente 7 mila dollari il viaggio della speranza, l’ennesimo, che si è concluso ieri ad Augusta per 850 migranti, partiti una settimana fa da Mersin, in Turchia. Il mercantile Carolyn Assense, su cui viaggiavano soprattutto cittadini siriani, navigava, quando è stato intercettato, senza equipaggio dopo che gli scafisti hanno inserito il pilota automatico e abbandonato l’imbarcazione. I migranti sono stati soccorsi dagli uomini della Guardia Costiera e dalla Marina militare. Particolarmente difficili le operazioni di soccorso. E’ stato necessario l’intervento di un team di soccorso delle Capitanerie di porto, che è riuscito a salire a bordo del mercantile in movimento, nonostante il cattivo tempo e il mare mosso, e poi a riprendere il controllo dell’imbarcazione. A chiamare la Centrale operativa delle Capitanerie sono stati gli stessi migranti con un telefono satellitare. Hanno spiegato di essere in rotta verso le coste italiane, ma senza equipaggio. Nessuno di loro era in grado di prendere il comando e avevano paura di un naufragio. Si è quindi alzato in volo un velivolo della missione Frontex, che ha individuato il mercantile e ha comunicato la posizione alla Capitaneria. La Guardia costiera ha inviato due motovedette e un pattugliatore, da Siracusa e da Pozzalo. Il mercantile, lungo 70 metri, viaggiava a una velocità di sei nodi. Sono stati i migranti stessi a raccontare di essere partiti dalle coste turche. Il Comando delle Capitanerie di Porto ha definito “criminale” la condotta degli scafisti. Non sono erano in pericolo i profughi a bordo, ma erano possibili pure collisioni in mare.

 

 

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