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Noto. Abusi, corse clandestine e la tracotanza della criminalità: il senatore Giarrusso chiede interventi immediati

giarrusso mario

“La tracotanza di una famiglia, un agente penitenziario che frequenta delinquenti, abusi, corse clandestine”. E’ la situazione che il senatore del Movimento 5 Stelle, Michele Giarrusso denuncia puntando lo sguardo su Noto. Il senatore ha presentato un’interrogazione sul tema, indirizzata ai ministri della Giustizia, Andrea Orlando e dell’Interno, Marco Minniti. Il punto di partenza sono le inchieste della testata giornalistica La Spia, diretta da Paolo Borrometi. Nel suo intervento, l’esponente del Movimento 5 Stelle cita le foto pubblicate sul sito e che ritraggono corse clandestine di cavalli, ma anche la frequentazione di un poliziotto penitenziario con Turi Restuccia, pluripregiudicato appartenente alla famiglia conosciuta alle forze dell’ordine come “Spinna Cariddi”. Un rapporto che secondo il senatore sarebbe pericoloso, in quanto potrebbe minare la sicurezza della struttura carceraria in cui l’agente penitenziario lavora. “Questa “famiglia”, che all’anagrafe si chiama Restuccia, sarebbe ben nota per il suo ingiustificato tenore di vita-spiega Giarrusso nell’interrogazione- e per gli evidenti e clamorosi abusi edilizi apparentemente posti in essere senza alcun intervento delle autorità locali preposte alla repressione degli stessi. Secondo quanto riportato dalla stampa, il 13 luglio di quest’anno -prosegue il senatore pentastellato- il capofamiglia Salvatore Restuccia, detto “Turi”, sarebbe stato denunciato alle autorità a seguito della pubblicazione di un video pubblicato dal giornalista Borrometi, che ritraeva Turi Restuccia impegnato in una corsa clandestina di cavalli, svoltasi il 28 maggio sulla Strada provinciale SP 2 Canicattini-Siracusa”. Per il poliziotto penitenziario Giarrusso chiede l’adozione di seri provvedimenti disciplinari.

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