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Noto. Gennuso: “se chiude il pronto soccorso mi incateno a Palermo”

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“Se chiudono il Pronto soccorso del Trigona di Noto, mi incateno a Palermo davanti l’assessorato regionale di piazza Ziino”. Il parlamentare all’Ars, del Gruppo Pid – Grande Sud, on. Pippo Gennuso invita i netini alla mobilitazione contro il tentativo della Regione di trasformare il Trigona in ospedale di comunità. “Siamo di fronte alla follia pura – aggiunge Gennuso – chiudere il Pronto soccorso significa penalizzare quasi centomila persone che vivono nella zona sud della provincia di Siracusa ed inserirei anche coloro che risiedono nei centri della zona montana come Palazzolo e Buscemi. Questa è l’ennesima dimostrazione che la Sicilia è governata da gente incompetente che prima la si manda a casa, e meglio è. Probabilmente l’assessore regionale alla Sanità, Baldo Gucciardi, non solo dimostra di non conoscere una realtà come Noto, capitale europea del barocco, ma di non sapere che ogni giorno sono migliaia i turisti che la visitano. Poi non tiene neppure conto di realtà che superano i ventimila abitanti come Pachino e Rosolini che da sempre hanno fatto riferimento al “Trigona”. Gennuso lancia un appello a tutti i colleghi deputati, invitandoli alla mobilitazione. “Qui siamo di fronte alla scelleratezza da parte del governo della Regione – dice il deputato – e ci troviamo di fronte ad una lotta che non ha, nè può avere ,un colore politico. Invito i miei colleghi a protestare con il governatore per evitare così l’ennesimo sfregio nei confronti della provincia di Siracusa. Io sono pronto ad andare avanti, ad incatenarmi per il sacrosanto diritto alla salute, ma questa volta è una battaglia che riguarda tutti”.

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