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Pachino. Paziente in arresto cardiaco salvato dalla “rete”

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La “rete” salva un paziente in arresto cardiaco. Qualche giorno fa un uomo di 73 anni si è presentato al Presidio territoriale di emergenza di Pachino per dolore epigastrico e malessere generale. Durante la visita è andato incontro a un arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare. E dopo essere stato trattato al Pte è stato trasferito al Pronto soccorso dell’ospedale Di Maria di Avola dove è stata effettuata la diagnosi di infarto cardiaco a sede anteriore ed è stato accompagnato in Emodinamica all’ospedale Umberto di Siracusa. Dopo angioplastica è stato infine ricoverato nell’Unità di Terapia intensiva coronarica dell’ospedale di Avola, dove sta proseguendo il trattamento farmacologico con buon esito clinico. “L’esito positivo è stato possibile grazie alla “rete” delle attività svolte in modo appropriato, veloce ed efficace – afferma il direttore della Cardiologia e Utic dell’ospedale Avola-Noto Corrado Dell’Ali – il Pte di Pachino, il 118, il Pronto soccorso e la Cardiologia di Avola, l’Emodinamica del presidio ospedaliero Umberto di Siracusa, trasporto in ambulanza: tutto ha funzionato con celerità ed efficacia”. Aggiunge il direttore generale dell’Asp, Salvatore Brugaletta: “Un grazie particolare a medici, cardiologi, infermieri, autisti di ambulanza, ausiliari che, nonostante le difficoltà di ogni giorno, si prodigano con professionalità, tempestività ed eccellenza, rendendo possibili tali interventi e dimostrando che di buona sanità se ne fa tanta”.

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