Fosfovit Lo Bello
AL MOLO

Pachino. Per anni violenta tre ragazzine, le figlie della compagna e un’amichetta: arrestato “orco” 46enne

violenza sessuale

Avrebbe violentato tre giovani minorenni, in più occasioni, intimorendole per evitare che raccontassero tutto. Due delle vittime sono figlie della compagna dell’uomo, la terza è un’amica, vicina di casa. Arrestato, al termine di una delicata indagine giudiziaria, un uomo di 46 anni, di Pachino. Dovrà rispondere di violenza sessuale nei confronti di tre ragazzine di 14, 17 e 19 anni (ma minorenne all’epoca dei fatti). Una storia di dolore per le tre ragazzine, costrette a subire gli abusi del compagno della madre senza poter fare nulla per evitarlo. La paura, il terrore, avrebbe a lungo impedito alle adolescenti di chiedere aiuto, sottostando alle violenze dell’uomo, adesso fermato. L’uomo avrebbe approfittato dei rapporti familiari e di vicinato con tre adolescenti, due delle quali figlie dell’attuale compagna. In questo stato di terrore e con questi abusi continui le giovane avrebbero convissuto, loro malgrado, per anni, fino a quando hanno trovato la forza di denunciare quanto subito, affidando le loro dichiarazioni agli uomini del commissariato di Pachino. Da quel momento sono trascorse poche ore prima che gli investigatori riuscissero a fare totale chiarezza sull’accaduto. L'”orco” 46enne, proveniente da un’altra provincia, da 10 anni si era trasferito a pachino, dove conduceva -queste le apparenze- una normale e regolare vita familiare con la compagna e con le sue due figlie, in realtà sue vittime. Avrebbe iniziato ad abusare di loro quando le due bambine avevano soltanto 10 e 12 anni. Attenzioni inaspettate da parte dell’uomo che, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, si sono poi fatte via via sempre più morbose e invadenti, fino ad arrivare agli abusi sessuali, reato aggravato dal fatto di aver abusato delle ragazzine conviventi. Analogo comportamento nei confronti di un’altra ragazza che vive nel quartiere. Raccolte sufficienti prove, in ordine al reato di cui all’articolo 609 bis, ter e quater C.P. , dopo avere avvisato la Procura della Repubblica, la Polizia di Pachino ha immediatamente proceduto al fermo di indiziato di delitto, conducendo l’indagato nel carcere di Cavadonna.

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