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Pachino. Pomodorino contraffatto e svenduto? Il sindaco: “Intervenga l’Ufficio Repressione e Frode”

bruno roberto

Crolla il prezzo del pomodoro, colpa, secondo i produttori di Pachino,  dell’accesso incontrollato di prodotto al porto di Pozzallo, proveniente da altre zone e poi contraffatto e venduto come pomodorino locale, ma a costi irrisori, 70 centesimi al chilo,  a fronte di cifre be più alte registrate nel Nord Italia, dove l'”oro rosso” arriva a costare 10 euro al chilo. Un problema che il sindaco, Roberto Bruno sottopone all’ufficio Repressione e Frode del Ministero dell’Agricoltura.Il primo cittadino ha scritto al direttore dell’ufficio, Giacomo Gagliano.  “L’ipotesi avanzata dai produttori locali- puntualizza Bruno- non è ancora stata provata, ma mi sento in dovere di chiedere che si accerti la fondatezza di tali informazioni e , soprattutto, la correttezza della concorrenza”. Il sindaco annuncia, infine, l’intenzione di chiedere l’intervento del ministro Maurizio Martina a tutela delle aziende e dei lavoratori del comparto agricolo di Pachino e Portopalo.

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