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Palazzolo. Il ritorno dell’Annunciazione: “basta polemiche, tutto in regola”

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Dopo un paio di giorni di silenzio, anche Palazzolo decide di rompere gli indugi e replica al coro di “no” per il trasferimento temporaneo dell’Annunciazione dal Bellomo ad una mostra nel centro montano. “Non ci riteniamo destinatari di nessun privilegio né tantomeno i fruitori di alcun progetto di propaganda”, esordisce l’assessore Luca Russo.
“L’iniziativa culturale è pienamente legittimata dalle vigenti norme in materia di beni culturali e s’inserisce perfettamente all’interno del progetto di gestione e di valorizzazione dei beni culturali siciliani in atto, che fonda le sue radici sulla convinzione politica di ricollocare le opere d’arte nei rispettivi siti di origine, come sta avvenendo con Il Seppellimento di Santa Lucia di Caravaggio a Siracusa”.
Russo sottolinea il concetto che non vi sarebbe alcuna violazione di normative perchè tecnicamente non si tratta di prestito, “poiché promotore dell’iniziativa è l’assessorato regionale dei Beni culturali per tramite della Soprintendenza di Siracusa che gestisce
il Museo archeologico di Palazzolo Cappellani e pertanto la titolarità dell’organizzazione
rimarrebbe in capo alla Regione siciliana già proprietaria dell’opera. Appare inoltre superfluo ricordare, ma è doveroso farlo per una corretta informazione, che nemmeno il divieto di uscita dei beni sarebbe infranto, visto che, ammesso che qualcuno possa pure distrattamente non ricordarlo, il Comune di Palazzolo Acreide ricade all’interno del territorio delle Regione”.
Luca Russo tende comunque la mano e invita “al dialogo costruttivo, capace di cogliere lo spirito positivo che è alla base dell’iniziativa culturale promossa dall’assessore regionale dei Beni Culturali”.

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