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Priolo. Guardie giurate licenziate, c’è l’accordo tra aziende con il placet dei sindacati

cgil vertenza etnapolice siracusaoggi.it

E’ stato sottoscritto l’accordo tra Filcams Cgil- Uiltucs Uil e Etna Police – Siciltrasport. Si chiude così la vertenza delle guardie giurate licenziate nel cambio appalto Isab Energy.
A fine agosto, in 13 (poi scesi a 12) erano stati licenziati da Etna Police per fine appalto. La subentrante Siciltransport non li aveva riassorbiti denunciando un esubero strutturale nell’appalto.
Decisivo ancora una volta l’intervento della Prefettura in fase di mediazione, insieme ai sindacati. Dopo una serie di vicissitudini, raggiunta l’intesa: Siciltransport assumerà immediatamente 3 lavoratori e si è obbligata ad assumerne altri 3 entro il 15 marzo 2016. I restanti 6 lavoratori accederanno ad una mobilità volontaria che Etna Police aprirà previa revoca dei licenziamenti a suo tempo effettuati. In caso di eventuali nuove assunzioni saranno favoriti i lavoratori in mobilità volontaria.
“L’inserimento della clausola che obbliga le aziende ad attingere obbligatoriamente ed oltre i termini di legge (6 mesi, ndr) dalla lista di mobilità per le nuove assunzioni è una garanzia che apre la possibilità ai lavoratori in mobilità di rientrare nel circuito produttivo. Non secondaria, è la rinuncia da parte di Siciltransport alle norme del jobs act, cartina al torna sole dell’inutilità di questa legge voluta da Renzi e da Confindustria. Le aziende sane non hanno bisogno di aver libertà di licenziare, ma hanno bisogno di rilanciare l’economia attraverso lo sviluppo ed il lavoro”, il commento di Stefano Gugliotta, segretario della Filcams Cgil.

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