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Priolo. Ias, Vinciullo: “L’Irsap a gestire il depuratore consortile, unica soluzione possibile”

ias

“Una soluzione radicale per la vicenda Ias, con l’Irsap a gestire il depuratore consortile a partire da gennaio 2018, assorbendone i dipendenti”. E’ necessaria, secondo il deputato regionale Vincenzo Vinciullo, per risolvere definitivamente il problema legato al depuratore consortile. “L’Assemblea dei soci di ieri, dove una sparuta minoranza, che peraltro non ha ancora saldato i conti con la Regione, dal momento che vi è un contenzioso aperto con l’ex ASI e uno attuale con l’Irsap-dice Vinciullo- dimostra, ancora una volta, come sia necessaria una soluzione radicale del problema, in quanto si continua erroneamente a pensare che si possano utilizzare i beni della Regione Siciliana come se fossero beni privati”. Il presidente della commissione Bilancio dell’Ars prosegue dicendo che “così come dichiarato dal Direttore Generale, non riconfermato, dell’Irsap, l’IAS non può più avere in gestione i beni della Regione, in quanto i beni della Regione, cioè quelli dei cittadini siciliani, per essere gestiti devono andare in appalto e l’IAS non è mai andata in appalto e in più è una società già scaduta.
Spiace -continua il parlamentare dell’Ars- che, dopo un anno dall’entrata in vigore della legge regionale che ha posto a 3 il numero massimo dei componenti del Consiglio di Amministrazione delle società, a qualsiasi natura, partecipate dalla Regione, sia trascorso un anno per far diminuire i componenti del Consiglio di Amministrazione da 9 a 5, adottando, a quanto pare, i criteri della “Legge Madia” che in Sicilia non trova applicazione, in quanto la Regione Siciliana, sulla proprie partecipate, ha potere esclusivo e concorrente con lo Stato.
Di conseguenza, non avendo voluto l’Irsap aumentare la propria presenza all’interno della società andando oltre l’80% della quota azionaria, l’Ias non può ottenere la gestione dei beni che appartengono alla Regione Siciliana, cioè il depuratore consortile.L’unica soluzione legittimamente praticabile e l’unica soluzione corretta dal punto di vista amministrativo è quella che, a partire dal primo gennaio l’Irsap subentri all’Ias nella gestione del depuratore consortile, assuma il personale attualmente dipendente dall’Ias”.

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