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Priolo. Il Comune “taglia” le pulizie, sei lavoratori a rischio: la Filcams richiama il vicesindaco

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Il Comune di Priolo Gargallo ha comunicato con una nota alla ditta appaltatrice (Bsf srl) la drastica riduzione della commessa in essere, escludendo dal servizio di pulizia alcune strutture come il Centro diurno anziani, il Centro senologico e il loggiato esterno già con decorrenza 13 novembre. “Una sospensione che determina di fatto una drastica riduzione delle ore lavorabili e conseguentemente una forte decurtazione degli esigui salari dei lavoratori e lavoratrici dell’appalto”, lamenta la Filcams Cgil.
La Bsf ha richiesto un incontro con i sindacati per l’organizzazione del lavoro in termini di unità e ore lavorabili nell’ambito della commessa. Oggi sono occupati 6 lavoratori, in maggioranza donne.
La Filcams ha già inoltrato una richiesta urgente di incontro con il Comune di Priolo Gargallo, riservandosi di indire lo stato di agitazione dei lavoratori dell’appalto, con conseguenze immaginabili per l’igiene dei locali in quetione.
Stefano Gugliotta, segretario della Filcams Cgil di Siracusa, parla di atteggiamento “illogico e immorale” del Comune di Priolo “che mette in discussione il salario di 6 famiglie, sospendendo senza alcuna ragione plausibile oltre il 17 % dell’intera commessa aggiudicata appena 4 mesi addietro”.
Con il sindaco Rizza dimessosi e in attesa del commissario, tocca al vice, Santo Gozzo, fornire spiegazioni. “Ci aspettiamo da lui una forte presa di posizione, annullando immediatamente la rideterminazione della commessa. Ci convochi per trovare insieme le giuste soluzioni. Non è possibile che i diritti dei lavoratori vengano poi messi in discussione da parte della pubblica amministrazione.”

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