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Pronto Soccorso, “Turni massacranti e disservizi”

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Una dotazione organica di 12 medici a fronte dei 28 necessari e di un bacino di circa 60 mila pazienti l’anno. Sarebbero questi alcuni “numeri” del Pronto Soccorso di Siracusa, secondo il Movimento 5 Stelle.  Il deputato regionale, Stefano Zito avrebbe chiesto all’Asp 8 la possibilità di visionare la documentazione relativa alla gestione delle risorse umane e avrebbe verificato “in loco” i problemi di medici, infermieri e cittadini. “Ritmi frenetici di lavoro- spiega il Movimento 5 Stelle – turni perfino di 12 ore continuative, senza pause, per sopperire alle carenze di organico; tempi lunghi di attesa, nel caso in cui ci si debba rivolgere ai medici in reperibilità. I disagi del personale si riflettono inevitabilmente sul servizio reso ai pazienti, costretti a lunghe ore di attesa prima di essere visitati  e in queste ore capita che gli animi si surriscaldino, rendendo  necessario  l’intervento dei vigilantes e della polizia”.  Accadrebbe anche che, in caso di necesità di ricovero e di mancanza di posti letto, i pazienti vengano tenuti in “osservazione” su una barella . I “pentastellati” siracusani chiedono un’inversione di rotta, sottolineando come le criticità dell’ospedale Umberto I siano anche altre. La  Simeu, società italiana di Medicina d’urgenza – spiegano dal Movimento 5 Stelle – prevede per le attività di pronto soccorso 9 medici per 25 mila accessi annui ed un altro medico  medico ogni ulteriori 4 mila accessi, oltre al dirigente dell’unità operativa e a due infermieri per ogni medico presente in turno”. La vicenda sarebbe approdata anche al parlamento siciliano, attraverso un’interpellanza di Zito.

 

 

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