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Riconversione Eni di Priolo. On. Gianni: “Crocetta, convoca un tavolo tecnico per sbloccare gli investimenti”

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“Caro Crocetta, convoca in fretta un tavolo tecnico per definire i passaggi che fino ad ora non hanno consentito l’avvio dei lavori negli stabilimenti Eni di Priolo e Gela come invece sottoscritto con una convenzione siglata con la Regione”. E’ la richiesta contenuta in una lettera che il deputato regionale Pippo Gianni ha inviato al governatore della Sicilia.
Eni dovrebbe avviare un processo di riconversione degli impianti. Per quel che riguarda l’impianto di Priolo,”previsti investimenti per 400 milioni di euro passando dalla produzione di polietilene, non più redditizia, alla produzione di altri derivati del petrolio, maggiormente competitivi”. Una mossa che dovrebbe garantire il futuro dell’industria e il mantenimento dei livelli occupazionali. Oggi l’Eni di Priolo conta circa 500 dipendenti, mentre altri 300 lavoratori operano nell’indotto.
“Converrai con me – scrive l’on. Gianni a Crocetta  – che non possiamo perdere l’occasione di rendere più moderno e sostenibile il processo industriale delle aziende che operano sul territorio regionale oltre all’opportunità di rinegoziare i canoni di concessione ma soprattutto godere di maggiori entrate tributarie a fronte di una maggiore produttività che consente di salvaguardare i livelli occupazionali e un sempre maggiore rispetto della sicurezza e dell’ambiente”.
La nuova concessione ventennale prevede anche che l’Eni versi nelle casse della Regione 400
milioni di euro di tasse in 10 anni e circa 20 milioni di euro all’anno di royalties in più.

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