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Rifiuti Ilva ad Augusta, per il ministro dell’Ambiente Galletti è tutto ok

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Rifiuti Ilva ad Augusta, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti fa riferimento al principio di autosufficienza e prossimità nella sua risposta all’interrogazione parlamentare presentata lo scorso 27 aprile dal deputato socialista Oreste Pastorelli. A darne notizia è il responsabile regionale della commissione “Ambiente” del Psi, Christian Bosco che specifica come il principio in questione preveda che “deve essere permesso lo smaltimento dei rifiuti in impianti idonei più vicini al luogo di produzione al fine di ridurre il movimento degli stessi, tenendo conto della necessità di impianti specializzati per determinati tipi di rifiuti, utilizzando metodi e tecnologie idonei a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica”.
Il ministro Galletti si è addentrato più nello specifico affermando che l’avvocato Corrado Carrubba, commissario di governo per l’Ilva, ha riferito che i rifiuti in questione non sono pericolosi. La spedizione per il successivo smaltimento ha coinvolto un totale di 9.142 tonnellate di polverino d’altoforno. Il ministro sottolinea che “a testimoniare la correttezza dell’operazione, nonostante l’attenzione sollevata, non risulta che le competenti autorità locali abbiano avuto alcunché da eccepire”. In poche parole, a detta di Bosco, erano d’accordo a far smaltire i rifiuti nel territorio siracusano, “come se questo fosse la pattumiera d’Italia”.
Il reparto Ambientale Marino ha esperito le opportune verifiche con la locale Capitaneria di Porto di Augusta e ha constatato che non c’erano anomalie amministrative e che i documenti autorizzativi erano in regola. L’attività in questione, rientrante in quella di imbarco-sbarco merci, riferisce il ministro, “non ha destato nessun particolare rilievo da parte dell’Autorità marittima di Augusta” che non può fare altro che “constatare la piena rispondenza documentale di bordo e delle previste autorizzazioni rilasciate dalla Capitaneria di Porto di Taranto, porto di provenienza della nave”.
Infine il ministro afferma che la discarica Cisma è idonea a smaltire tale materiale poiché rappresenta la migliore soluzione in termini di costi e garantisce le migliori garanzie in termini di sicurezza ambientale. E il partito Socialista Italiano non ci sta. Non accetta che un territorio già altamente inquinato divenga la pattumiera d’Italia ove è possibile portare e smaltire i rifiuti provenienti dalle altre industrie italiane. “L’elevato tasso di mortalità per tumore – tuona Bosco – e le condizioni di vita sempre peggiori non vengono prese in considerazione dalle autorità locali che invece di protestare hanno acconsentito a far giungere ad Augusta questo materiale speciale. E’ inaudito e vergognoso continuare ad avere un tale degrado nel nostro territorio. Gli attuali amministratori invece di fare chiacchiera dovevano fin da subito adoperarsi per non far scaricare il rifiuto nel nostro territorio. Auspichiamo – conclude – che il presidente della Regione Rosario Crocetta intervenga per far si che non vengano portati ulteriori rifiuti nella nostra terra”.

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