• Ripetizione delle Regionali in nove sezioni: le reazioni. Gennuso convoca la stampa, Vinciullo sbotta. "E' la fine dell'Ars"

    Alla notizia della sentenza del Cga, varie sono le reazioni. L’ex deputato regionale Pippo Gennuso ha convocato una conferenza stampa per domattina, non vuole anticiparne i contenuti ma si limita a ricordare come “il 28 ottobre del 2012 risultavo eletto solo che il verbale avrebbe poi riportato un altro verdetto”. Soddisfatto certo, ma sperava in altra conclusione: “il riconteggio delle schede”. Cosa che non è stata possibile per varie traversie.  Dall’altra parte della barricata,  Enzo Vinciullo è un fiume in piena. “Apprendo solo dalla stampa di questo presunto pronunciamento. L’atto ai nostri avvocati non è stato ancora notificato nè ci è stato possibile recuperare la sentenza presso gli uffici del Cga. Non nascondo l’amarezza legata al fatto che altri sanno prima di me quale sarà il mio destino”.
    Quanto al merito della decisione del Cga – che di fatto stabilisce nuove elezioni in sole nove sezioni tra Pachino e Rosolini – l’esponente di Ncd non nasconde la sorpresa. “Davvero non riesco a credere che l’organo amministrativo si sia pronunciato in questi termini. Fosse davvero così, vorrebbe dire che il nostro ricorso non è stato neanche preso in considerazione, diversamente da quanto il Cga ha fatto nel caso del comune di Alcamo”, dice Vinciullo. Che non dimentica di citare le conclusioni della parallela indagine della Procura di Siracusa che avrebbero escluso la presenza della cosiddetta scheda ballerina. “Eppure torneremo a votare perchè ci sarebbero stati dei brogli. E’ quanto il Cga spiegava anche nella prima sentenza. Allora mi chiedo: chi ha commesso i brogli? Perchè non ci sono i provvedimenti di conseguenza, come l’arresto? E poi ancora, le buste con le schede sono state ritrovate ad Avola. Perchè il Cga non le ha volute neanche ricontare, come disposto in precedenza? “.
    Poi la considerazione si fa politica e il deputato regionale arriva a parlare di “fine dell’Ars”. Da domani “l’Assemblea Regionale dovrà chiudere perchè le sue leggi non hanno più valore in Sicilia. La legge elettorale esclude ogni possibilità di ripetizione parziale di votazione ma il Cga è intervenuto, entrando in un campo in cui competenza esclusiva sarebbe del potere legislativo”.
    Se mini-elezioni saranno, come pare certo, Enzo Vinciullo una cosa chiede con forza: “la presenza dello Stato”. Per questo torna a invocare una nuova composizione dei seggi in cui si voterà. “Con presidenti magistrati e presenza massiccia di forze dell’ordine per rassicurare sul fatto che il risultato di questa ripetizione sia determinato solo da fattori politici”.

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