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Ripetizione delle Regionali, nuovo giallo. Vinciullo denuncia: “a Pachino misteriosamente bruciati alcuni documenti”

vinciullo

Scontri e colpi di scena sono all’ordine del giorno ma il conto alla rovescia verso il voto da ripetere in nove sezioni tra Pachino e Rosolini sarebbe già cominciato. L’indizione delle elezioni-bis dovrebbe arrivare da Palermo tra pochi giorni. E nel caos di quello che è stato soprannominato “caso Gennuso” – l’ex parlamentare regionale rimasto fuori dall’Ars per un pugno di contestati voti – arrivano nuove polemiche.
Le solleva Enzo Vinciullo con il suo intervento proprio in assemblea regionale. “Tra gli avvocati che stanno curando la causa contro i deputati in carica – ha detto – c’è un consigliere del presidente della Regione, Stefano Polizzotto. E il suo ruolo in questa vicenda metterebbe lo stesso governatore in una situazione insopportabile dal punto di vista politico”.
E in un caso politico-giudiziario già intricato di suo si inserisce adesso un nuovo mistero. “Ho chiesto al Comune di Pachino di poter avere copia di alcuni atti relativi a quelle elezioni. Ai miei inviati hanno hanno risposto che quegli atti non sono più disponibili perchè sarebbero andati distrutti in un incendio nato pare per autocombustione”, racconta Vinciullo. “Ho chiamato il sindaco di Pachino per capire se era al corrente di questo episodio. Mi ha risposto con sorpresa di esserne all’oscuro. In ogni caso, a lui ho inviato una richiesta ufficiale di questi documenti che risultano bruciati ed ho anche avvisato di questo nuovo episodio il procuratore capo di Siracusa”, dice ancora il parlamentare siracusano.
Il responsabile dell’ufficio elettorale pachinese avrebbe confermato al primo cittadino l’episodio. “Mi dà da pensare che siano andati bruciati solo certi documenti e non altri…”, dice insinuando nuovi sospetti Vinciullo. “Non insinuo. Io penso che dietro tutta questa vicenda ci sia una regia sottile ma maldestra”.
Tra una settimana esatta, intanto, il Cga discuterà il ricorso per revocazione presentato dallo stesso Vinciullo (come fatto da quasi tutti gli altri deputati eletti nel siracusano, ndr). “Lancio un appello diretto al presidente del tribunale di Siracusa: spero che comunicherà al Cga le risultanze delle loro indagini e gli elementi provati ed emersi in modo che l’organo amministrativo possa decidere avvalendosi di un quadro quanto più delineato possibile”.

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