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Siracusa. Trivellazioni petrolifere vicino a Portopalo? Granata: “Ecco cosa accadrebbe”

trivellazioni in mare

“Le trivellazioni sono pericolose per il futuro dell’ecosistema, della pesca e del turismo siciliani”. Il leader di Green Italia, Fabio Granata non accetta alcune spiegazioni e rassicurazioni fornite dal presidente della Regione, Rosario Crocetta a proposito delle ispezioni che il decreto “Sblocca Italia”di fatto consente. Che si chiamino “coltivazioni di idrocarburi” o trivellazioni, poco cambia, per Granata, anche se “il petrolio non si coltiva, si estrae. A mero titolo di esempio- ricorda l’ex deputato- la superficie impegnata -e quindi interdetta alla pesca- dell’ultima richiesta presentata al Ministero dell’Ambiente è di ben 2190 kmq di area marina ubicata tra Scoglitti e Portopalo. Si usano gli air gun, che provocano uno stress non indifferente alla popolazione animale marina, vertebrata e invertebrata- prosegue– Gli air gun sono “bombe d’aria” che emettono vibrazioni a bassissima frequenza, non udibili dall’uomo, ma invece dannose e pericolose per gli animali”. Ma non è solo di questo che parla l’ex parlamentare. Affronta il tema pesca. “Lo Stretto di Sicilia- sottolinea Granata- è noto per l’elevata produttività delle risorse da pesca. La flotta siciliana è la più importante in Italia, con un numero di battelli superiore a 3.200 unità. I fondali del Canale sono caratterizzati da formazioni vulcaniche,canyon sottomarini e bassifondi rocciosi unici, conosciuti come “banchi”particolarmente ricchi di pesce. Queste strutture, oltre a essere un vero e proprio hotspot di biodiversità, rappresentano indirettamente delle aree chiave per la pesca”. E poi ci sono le perplessità rispetto all’eventualità che si verifichino sversamenti e incidenti in mare, oltre al problema dell’inquinamento in mare da fanghi di perforazione.

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