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Santa Lucia, verso il ritorno del corpo. Le parole del Patriarca di Venezia

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Il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, accompagnerà il corpo di Santa Lucia nel suo secondo viaggio nella “sua” Siracusa, dieci anni dopo la prima, storica visita. Poco più di un mese e il 14 dicembre le spoglie mortali della patrona ritroveranno i fedeli siracusani dopo un breve viaggio in elicottero. “A Venezia conserviamo il corpo e per noi è una grazia
del Signore. Ma ogni grazia è essenzialmente un dono, da condividere. In particolare con la Chiesa di Siracusa così legata alla Santa”, ha spiegato a Gente Veneta. Il viaggio a Siracusa “vuol essere un grande pellegrinaggio nella fede tanto per chi accompagna la Santa quanto per chi ne riceve la visita. Siamo convinti che, al suo passaggio, Lucia lascerà uno strascico di grazie; l’intento è suscitare la fede guardando ad una testimone che ha saputo dire quanto Gesù fosse più importante e venisse prima della sua stessa vita”. Il Patriarca di Venezia ricorda poi il valore del sacrificio della giovane siracusana. “Il valore della devozione a santa Lucia, giovane donna vissuta nel terzo secolo, ci aiuta a comprendere come la figura e il ruolo della donna, oggi, nella Chiesa vadano riscoperti e potenziati, non in una insipiente e mascolina imitazione dell’uomo ma nell’affermazione della specificità femminile che arricchisce l’intero corpo ecclesiale. Infine il valore della devozione di
Santa Lucia, essendo venerata sia nella Chiesa cattolica sia ortodossa, riveste anche un
innegabile valore ecumenico”.

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