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Siracusa. Scarcerati nel 2014, il Riesame annulla l’ordinanza: caccia a 13 scafisti

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Erano stati scarcerati secondo un’ordinanza del Gip Patricia Di Marco, ma la Quinta Sezione Penale del  Tribunale di Catania ha deciso diversamente, annullando il provvedimento del giudice delle indagini preliminari. Questa la decisione in merito all’appello proposto dalla Procura della Repubblica in merito alla scarcerazione dei 13 presunti scafisti di nazionalità egiziana, accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per questo fermati nel 2014. Allo scorso anno risale anche l’ordinanza, emessa per la mancanza di sufficienti indizi sulle esigenze cautelari.  Il Tribunale del Riesame, presieduto da Gabriella Larato, giudici a latere  Pietro Antonio Currò e Carla Aurora Valenti ha accolto, invece,  l’appello proposto dalla Procura. ritenendo che i 13 fermati non fossero pescatori e che il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina contestato non fosse occasionale, ma organizzato insieme ad altri complici. I fermi furono eseguito dagli uomini del Gruppo Interforze per il contrasto all’immigrazione clandestina dopo un’operazione di soccorso di 200 migranti, all’epoca portata a termine con l’operazione Mare Nostrum. I tredici scafisti sono, quindi,nuovamente ricercati dalla polizia giudiziaria, su ordine della Procura della Repubblica, ma hanno fatto perdere, nel frattempo, le proprie tracce. Secondo quanto sottolineato dal Tribunale del Riesame, dai racconti dei migranti sarebbe emerso il coordinamento con complici operanti in Turchia, Libia ed Egitto, ma anche la disponibilità di mezzi e imbarcazioni per organizzare il viaggio clandestino in Italia. Tutto ben pianificato, dall’organizzazione della traversata, alla riscossione di considerevoli somme di denaro. Il tutto senza alcuna remora nell’esporre a serio rischio l’incolumità di decine di migranti, costretti a viaggiare senza le minime dotazioni di sicurezza.

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