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Serie D. Noto a un passo dalla sparizione

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Game over per il calcio a Noto? Pare proprio di si. Le ultime notizie che rimbalzano dalla città barocca lasciano poco spazio ai dubbi. Domenica i granata dovrebbero giocare l’ultima partita della loro stagione per poi chiudere bottega. La conferma arriva dall’allenatore, Giancarlo Betta. “Ieri pomeriggio la società ci ha comunicato che non ci sono i fondi per andare avanti. Il che significa non che non si possano pagare i giocatori ma che non si è neanche nelle condizioni di organizzare una trasferta”. Poi l’inevitabile conclusione: “la stagione del Noto finisce qui”.
Parole pronunciate lentamente, scandite. E riempite di amarezza. “E tanta delusione. Oggi e domani ci alleneremo, domenica giocheremo per salutare e ringraziare i tifosi. E poi basta. Sono deluso, siamo delusi. Ci siamo sentiti presi in giro, dall’inizio alla fine.  Ci hanno sempre rassicurato però la verità è che questo Noto era un contenitore vuoto”.
Giancarlo Betta, che ha firmato le pagine migliori della storia recente del sodalizio granata, è un fiume in piena. “Si poteva evitare tutto dall’inizio. Ora ad ottobre ci ritroviamo tutti bloccati, io e i ragazzi. Un anno perso. La delusione è totale. Qua non c’è più niente”.
Allora destino già scritto? “Se non interviene qualcosa di miracoloso, si. La squadra ha già preso la sua decisione. Avrebbero anche continuato senza gli stipendi. Il fatto è che non ci sono le risorse per mantenere in vita la stessa società”.
A Noto si spera in un ripensamento di Musso, l’ex presidente. “Anche lui era tra i soggetti che ci avevano fornito ampie garanzie all’inizio di stagione. Non lo vedo come possibile soluzione. So che il sindaco ha cercato fino in fondo di far qualcosa. Ma se non si è passati dalla parole ai fatti dall’estate ad ora, non credo proprio che ci si riuscirà in un paio di giorni”.

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