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Siracusa. A porte chiuse per “chiamare” l’Antimafia, la perplessità del Consiglio Comunale

palestro-princiotta

I veleni che attanagliano palazzo Vermexio e lo scontro, anche personale, tra consiglieri hanno dato vita ad una seduta di Consiglio comunale che lascia sul campo molte perplessità.
Sulla discussione del primo punto all’ordine del giorno è venuto a mancare il numero legale. Non un tecnicismo d’aula quanto l’inusuale questione da affrontare. Il consigliere Alberto Palestro ha infatti presentato una mozione con cui chiede che a porte chiuse si decida sulla convocazione dell’Antimafia a Siracusa per verificare i rapporti tra la criminalità e la consigliera Simona Princiotta. Non è un mistero che tra i due non corra buon sangue. Una storia di querele, accuse non sempre velate e occhiatacce.
La stessa segretaria generale del Comune si è detta perplessa sulle modalità e dopo la richiesta di verifica dell’ammissibilità della mozione proprio da parte della Princiotta i consiglieri presenti hanno pian piano abbandonato l’aula tra molti dubbi. Domattina, in seconda convocazione, si riparte da qui. Bisogna arrivare alla votazione della mozione, in un modo o in un altro per poi procedere alla trattazione degli altri punti all’ordine del giorno.

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