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Siracusa. “Affaire” Sgarlata, levata di scudi degli ambientalisti: “Resa dei conti solo politica”

piscina

“La macchina del fango colpisce l’assessore regionale all’Ambiente, Mariarita Sgarlata in una triangolazione tra politica, amministrazione e Procura”. Toni sempre più alti intorno alla vicenda che parte dalla sospensione dell’incarico di soprintendente ai Beni culturali, Beatrice Basile e prosegue con la nomina di Calogero Rizzuto e con una serie di accuse reciproche  tra attori diversi.  “Il dossier riservatissimo- protestano i Verdi, “Quartieri dal Comune” e “Energie Nuove”- ce l’hanno tutti tranne la diretta interessata, sospesa senza sapere il perché”. Le associazioni ambientaliste hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica per richiedere accertamenti su una vicenda che, secondo quanto sostengono, “ha il sapore di una resa dei conti solo politica”. ” Verdi”, “Energie Nuove” e “Quartieri fuori dal Comune” parlano di “eccesso di zelo da parte di Sgarlata, per alto senso del rispetto del paesaggio quando ha richiesto l’autorizzazione per realizzare una piscina dalla struttura temporanea e amovibile”. Infine una sollecitazione, con cui il gruppo di associazioni e partiti alza ulteriormente i toni. “Non sai usi il “metodo Boffo” per infangare un alto dirigente dell’amministrazione regionale con ampi meriti a tutela e difesa del paesaggio e dell’ambiente, né per dirimere e regolare conti partitici. Crocetta non può affidare la risoluzione delle più spinose questioni legate al riequilibrio della sua maggioranza usando maldestramente le Procure”.

 

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