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Siracusa affonda sotto i rifiuti: quale strategia stiamo seguendo per combattere l’emergenza?

rifiuti ammassati

Siracusa affonda sotto i rifiuti. L’emergenza senza fine evidenzia l’assenza di una strategia e di una reale cabina di comando capace di seguire le varie fasi di operazioni straordinarie per rispondere ad un problema senza precedenti. L’Igm, il gestore in proroga del servizio di raccolta e pulizia, ha assicurato anche raccolta domenicale per cercare di contrastare l’aumento vertiginoso di sacchetti abbandonati tutto attorno ai cassonetti strapieni. Ma se alla dichiarazione di intenti sono realmente seguiti i fatti, i risultati – fino alla tarda serata di domenica – sono appena percepibili.
L’emergenza rifiuti segna anche il fallimento culturale di un capoluogo che non riesce a fare sistema, neanche spalle al muro. I cassonetti dati alle fiamme come il continuo conferimento di sacchetti che mai saranno raccolti danno l’idea di quanto poco siano stati recepiti messagi di fondamentale importanza in queste ore, come evitare di conferire cartone, plastica e vetro ovvero rifiuti che non puzzano ma che occupanio un gran volume. E in tempi di contingentamento (Siracusa può conferire solo 170 tonnellate al giorno in discarica a fronte di 250 prodotte) sarebbe un comportamento necessario oltre che virtuoso.Vero è che quei messaggi non sono passati attraverso canali di facile accesso come il WhatsApp Comunale, il sito web ufficiale e le possibilità offerte da un più ragionato accesso ai media da parte dei responsabili dell’ufficio ambiente ed ecologia di palazzo Vermexio.
Se non si affronta l’emergenza con tutti i mezzi disponibili ma solo guardando ai numero dettati da Palermo ed ai sacchetti che si accumulano in strada diventa difficile guardare avanti con fiducia.

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