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Siracusa. “Aleandro vittima di una società omofoba”, così la Rete degli Studenti Medi

rete studenti

“Un altro ragazzo si è uscito a causa delle continue discriminazioni di una società omofoba e chiusa”. Così la Rete degli Studenti Medi di Siracusa interviene sulla tragica scomparsa di Aleandro, che a sedici anni ha scelto la morte, pur di non sopportare il peso del sentirsi inadeguato. “Ha preferito una corda e si è impiccato alle scale di casa. Nessun biglietto lasciato- proseguono i ragazzi dell’associazione studentesca- Eppure aveva solo 16 anni, il cuore dell’adolescenza. Il periodo in cui si consumano i sogni, non le vite”. La rete degli studenti medi parla di una  “società che invece di includere uccide, società malata, fondata su dogmi ormai centenari e che dovrebbero decadere, la pesantezza di una società omofoba”. I giovani chiedono “educazione alla sessualità e alle diversità nelle scuole, iniziando dai primi gradi scolastici, perché l’età dei suicidi si sta abbassando sempre più. Si devono educare le famiglie-è la sollecitazione dei giovani- che purtroppo spesso contribuiscono allo stato di depressione dei ragazzi omosessuali perché non li accettano”. Infine un ultimo invito, che rappresenta un auspicio. “Facciamo sopravvivere Aleandro -concludono i giovani della Rete degli Studenti Medi di Siracusa- aiutando tutti gli altri che si sentono come lui e non ricevono risposte. Parliamo e ascoltiamo, da oggi più che mai”.

 

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