• Siracusa. Appalti bloccati, un sito per segnalare le opere ferme. Riili (Ance): “Procedure asfissianti”

    Una burocrazia asfissiante, con procedure farraginose, che bloccano i cantieri e l’economia. E’ la disamina spietata che Ance, l’associazione dei costruttori edili aderente a Confindustria traccia lanciando un’iniziativa nazionale, con cui chiede l’intervento immediato del nuovo Parlamento e del nuovo Governo.  “I ribassi esagerati, che sono già arrivati a superare la soglia del 35% proprio per le storture del codice degli appalti – dice il Presidente di Ance Siracusa, Massimo Riili – hanno come conseguenza che le opere o restano incompiute o vengono fatte male; inoltre con queste procedure non puó che annidarsi illegalità e corruzione oppure il fallimento delle imprese”. “Le conseguenze più frequenti sono la mancanza di sicurezza nei cantieri, l’incertezza del salario e i lavoratori in nero: tutto ciò non fa altro che aggravare il già martoriato comparto dell’edilizia”. Per le imprese occorre dunque subito rimettere mano al Codice appalti e eliminare le procedure farraginose: ci vogliono troppi anni per aprire i cantieri necessari per il benessere e la sicurezza.Per farlo serve subito un decreto legge, per consentire alle amministrazioni di far partire i lavori, e poi una nuova riforma dotata di un regolamento attuativo che restituisca la certezza del diritto.Da oggi, martedì 10 aprile è on line il sito www.sbloccacantieri.it in cui verranno inserite le segnalazioni sulle opere che non riescono a partire, che sono ferme, in ritardo o incompiute a causa delle procedure farraginose, della burocrazia asfissiante e delle disfunzioni legate al Codice degli appalti. Sarà disponibile anche un indirizzo mail info@sbloccacantieri.it a cui tutti – amministrazioni, cittadini, imprese edili – potranno scrivere per segnalare casi di opere bloccate.”Le risorse ci sono -conclude Riili- ma rimangono sui conti correnti dello Stato”.

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